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Bari, Japigia non è la terra dei fuochi. I residenti in piazza: “Siamo stanchi di aspettare” – VIDEO

Pubblicato da: Francesca Emilio | Mar, 6 Luglio 2021 - 18:00
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“Accendiamo le coscienze, spegniamo i roghi tossici. Japigia non è terra dei fuochi”. È quanto dichiara il Comitato Cittadini di Japigia che, con un presidio in piazza della Libertà, ha manifestato il disagio e la forte preoccupazione dei residenti di tutte le zone della città interessate dal fenomeno dei roghi.

Si tratta di una problematica nota da diversi anni, come raccontano gli stessi cittadini del Comitato, al quale si sono uniti altri Comitati della città: “Una situazione incancrenita e ricorrente nel territorio che richiede un’azione incisiva da parte delle forze dell’ordine” – specificano. Obiettivo del presidio invitare le istituzioni a porsi obiettivi efficaci attraverso “i fatti”. I cittadini del Comitato chiedono in particolare non solo un’azione investigativa con tutti i mezzi disponibili (tradizionali o tecnologici) che arrivi ai mandanti dei roghi e dello smaltimento illecito di rifiuti, ma anche un’attività di prevenzione costante volta a ridurre le condizioni di accessibilità dei luoghi di sversamento ed evitare che le campagne della zona diventino vere e proprie discariche abusive a cielo aperto.

Problematica che ormai investe la città da oltre vent’anni, sottolineano durante il presidio, mentre in diretta arriva notizia di un rogo nei pressi della zona Sant’Anna. Secondo il Comitato, le azioni messe in campo in questi anni dall’amministrazione “sono, purtroppo inefficaci e hanno sortito un effetto temporaneo. Il fenomeno andrebbe affrontato con una regia istituzionale ad ampio raggio non escludendo una escalation a livelli più alti, e non solo lasciata alla buona volontà dell’amministrazione locale, poiché la continuità di questo fenomeno porterà quasi certamente allo sviluppo di serie patologie” – hanno specificato ricordando come il tema della “terra dei fuochi” non abbia insegnato nulla. Ad aggravare la situazione, raccontano ancora, l’analisi svolta dall’Istituto Superiore della Sanità, che mette in evidenza l’incidenza delle malattie tumorali con l’insistenza di fenomeni legati all’inquinamento.

Durante il presidio alcuni esponenti del Comitato, accolti dal vice capo di Gabinetto, hanno avuto modo di portare le proprie proposte discutendo in merito alla necessità di trovare soluzioni concrete e immediate al problema. “Siamo stanchi di aspettare, lo siamo ancora di più di attendere risposte – racconta ancora un esponente – i droni non bastano, servono controlli costanti e mirati affinché si argini definitamente il problema pericoloso non solo per il territorio, ma anche per la salute dei cittadini” – conclude.

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