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Pulizia di strade e verde. Sostegno nelle scuole per i bambini disabili. Aiuti negli attraversamenti pedonali davanti gli istituti. Servizi informativi. Il Comune di Bari ha ammesso i primi 16 progetti presentati da cooperative, chiese, dall’Asi e dalla Asl di Bari per poter utilizzare parte dei 15mila baresi che ricevono il reddito di cittadinanza e che ora dovranno  occuparsi di attività per conto di enti pubblici o società partecipate. Il Comune di Baari aveva indetto un bando per raccogliere manifestazioni di interesse: numerosi i progetti pervenuti, molti sono stati bocciati perché non ammissibili. Per sedici è stato dato il via libera.  Si va dalla manutenzione del patrimonio immobiliare della zona industriale, a servizi di rilevazione dati sempre dell’Asi, alla pulizia di margini e bordi stradali. Alcuni saranno usati come “Sentinelle del territorio” per rilevare le zone in condizioni di degrado sempre nella zona industriale.

Tre i progetti presentati dalla Asl di Bari: allestimento di presidi informativi nell’ex Rossani, in piazza Umberto e nella spiaggia di Pane e pomodoro; pulizia tratto del lungomare tra Pane e Pomodoro e San Giorgio e servizi di abbellimento e cura della zona del Ser. D. L’Arcidiocesi ha avuto l’ok per la realizzazione di servizi di accoglienza e ascolto. Ed ancora diversi progetti per creare orti sociali nelle scuole. La parrocchia di San Giuseppe ha proposto il progetto “Porta un fiore in Comune” per abbellire le aree del quartiere. L’istituto Fraccacreta ha proposto l’utilizzo dei baresi che ricevono il reddito di cittadinanza per progetti contro il bullismo, iniziative di pulizia aree verdi, di assistenza ai disabili, di sicurezza fuori dalla scuola.


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