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“I film per lo più oggi sono prodotti, prodotti da banco per le piattaforme, per me è una mazzata terribile. Anche per motivi anagrafici io mi riconosco in un cinema diverso, di qualche anno fa e quando mi sono trovato sul set con la Ildiko Enyedi, con la sua passione artigianale, sono stato felice”. Lo ha detto Sergio Rubini, l’attore pugliese (in particolare di Grumo Appula) in occasione della Montee des Marches a Cannes, alla quale ha partecipato perché coprotagonista di The Story of My Wife della regista ungherese Ildiko Enyedi, in concorso per la Palma d’oro.

“Oggi essere autori non va più di moda, tutto va ad omologarsi, ci sono serie tv che hanno anche registi diversi e devono assomigliarsi uno con l’altro per non far cambiare impronta alla serie – ha proseguito Rubini. E’ stato un red carpet con defezioni quello di Cannes. Tra gli assenti c’erano infatti la protagonista, Lea Seydoux, positiva al Covid (rimasta a Parigi) e Jasmine Trinca (rimasta in Italia) perché impegnata nelle riprese del suo film d’esordio “Marcel”.

Sul film, Rubini ha detto: “Sono l’anima nera, il personaggio che fa scattare la storia perché solletico il protagonista, un capitano di lungo corso, a sposare la prima donna che farà ingresso nella taverna del porto che frequenta”. Così, il capitano Jacob Storr si ritrova in un appartamento di Parigi negli anni ’20, con Lizzy (Seydoux), la sua giovane, avvenente e misteriosa sposa. E’ una storia d’amore devastante che consuma il marinaio. “Un film – ha aggiunto Rubini all’Ansa – sull’inadeguatezza di ognuno di noi rispetto all’amore. La regista lo definisce una meravigliosa lettera d’amore a tutti gli uomini imperfetti, io aggiungo scritta a tutti gli uomini imperfetti da donne imperfette”.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Milan Fust, in concorso batte bandiera francese, ma si tratta in particolare, di una coproduzione europea con Ungheria, Germania, a cui partecipa anche l’Italia con la Palosanto e il sostegno di Rai Cinema ed uscirà anche da noi. Nel corso della storia, ha raccontato ancora Rubini”il capitano diventa un principe e la sua sofferenza amorosa lo eleva, mentre io mi realizzo negli affari e quando lui saprà fare a meno della sua ombra nera ossia di me sarà un uomo migliore”.

 

Foto Ansa


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