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Duemila clienti senza mascherina. E’ quanto scoperto ieri, a Gallipoli, nel corso di alcuni controlli effettuati dalle forse dell’ordine. Due discoteche, in particolare, sono state chiuse per assembramenti, presenza superiore rispetto alla capienza massima autorizzata a volume della musica troppo alto.

Le discoteche in questione sarebbero Riobo e Vega. La chiusura dei locali situati in Salento, in note mete turistiche, si sono resi necessari a causa di quanto le forze dell’ordine hanno riscontrato all’interno dei locali, in particolare per i clienti, 2mila, che non indossavano i dispositivi di sicurezza. I controlli, nello specifico, sono stati effettuati nella notte di ieri a Gallipoli dagli agenti del Commissariato di Polizia insieme ai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Meridionale” di Lecce. Le azioni sono state eseguite nell’ambito del dispositivo di ordine e sicurezza pubblica voluto dal Questore Valentino nella città di Gallipoli, in seguito a recenti episodi di disordine sociale.

Le autorità, dopo aver riscontrato la presenza di un migliaio di giovani senza mascherine all’interno de idue locali, uno in agro di Sannicola ed uno in agro di Taviano, hanno sanzionato entrambi i titolari dei locali. Durante i controlli gli agenti hanno anche notato un continuo andirivieni di navette che portavano sul posto numerosi giovani che, una volta scesi dai mezzi, attendevano in fila, senza mascherina, per entrare nei locali. All’interno, gli stessi, erano assembrati e, inoltre, nonostante i divieti, c’era musica ad altissimo volume.

Le discoteche e, in generale i locali da ballo, sono attualmente chiusi. In seguito a successivi aggiornamenti si è riscontrato che il numero dei giovani all’interno dei locali era inoltre superiore alla capienza massima autorizzata. In uno dei due locali addirittura del triplo. In ottemperanza alle attuali disposizioni normative relative al contrasto della diffusione della pandemia da Covid-19, ai titolari dei due locali è stata contestata la relativa violazione con l’applicazione della sanzione amministrativa di 400 euro ciascuno, oltre all’applicazione della sanzione accessoria della chiusura immediata dell’attività per la durata di 5 giorni.


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