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Quaranta bambini e venti adulti, insieme sulla tavola per dare una risposta secca a ogni forma di disabilità. Mercoledì scorso nel porto di Villanova c’erano tanti colori, quelle delle tavole da sup, e c’era tanta voglia di trascorrere una giornata insieme. Angela Carbonara atleta agonista paralimpica, tecnico federale Fisw surfing e paziente oncologica, ha organizzato con l’Odv Ph8, associazione che su Brindisi si occupa di bambini con fragilità fisiche e psichiche, una giornata dedicata allo sport. Dalle 9 del mattino sino al tardo pomeriggio, 15 istruttori federali e 7 atleti hanno insegnato le regole basiche del sup a bambini dai 6 ai 12 anni e ad adolescenti sino ai 16 anni.

“E’ stata una giornata meravigliosa – racconta la Carbonara – e i ragazzi hanno risposto benissimo. Da quando ho scoperto di avere un tumore – spiega ancora – quella che per me era solo una passione, è diventata una attività agonistica. Lo sport è necessario per chi come noi deve combattere ogni giorno contro un male o quanto una diversità”.

Con i ragazzi dell’associazione brindisina, c’erano anche alcuni pazienti oncologici del Policlinico di Bari. Tutti muniti di giubbotti di salvataggio e accompagnati passo passo da istruttori ed educatori. Un lavoro di squadra per regalare a ognuno di loro una giornata speciale. L’evento si inserisce nel programma del progetto “Barone e pirati. Vela e musica per la legalità” organizzato dall’associazione Gv3 e AccordiAbili che farà tappa in cinque porti pugliesi sino al 7 agosto.

Intanto la Carbonare assicura che l’evento si ripeterà e racconta il suo sogno: “Sto cercando di dar vita a Bari a una scuola federale dedicata esclusivamente al “Parasurfing/Sup come progetto di inclusione sociale. Per diffondere un messaggio chiaro: lo sport è un mezzo fondamentale per combattere ogni forma di disuguaglianza”.

 


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