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Il premier Draghi ha incontrato i sindacati per affrontare il tema del green pass in fabbrica e nei luoghi di lavoro. Il confronto a poche ore dalle dichiarazioni del leader della Cgil, Maurizio Landini: “Nulla in contrario sul principio all’estensione del Green Pass ma non può diventare strumento da usare per licenziare e discriminare lavoratori e lavoratrici”, ha detto. “Sul vaccino c’è un accordo sulla sicurezza sanitaria sottoscritto dalle parti sociali e inserito in un decreto e qualsiasi tentativo di modificarlo necessita di una legge”, ha sottolineato il segretario Uil Pierpaolo Bombardieri al termine dell’incontro con Draghi.  “Siamo disponibili ad aprire un confronto con le associazioni datoriali per migliorare i contenuti dell’accordo”, aggiunge Luigi Sbarra della Cisl.
Intanto da venerdì sarà obbligatorio esibire il certificato verde per spettacoli, cinema, centri termali, piscine, palestre e ristoranti al chiuso. Nei prossimi giorni è in arrivo un provvedimento che prevede un prezzo calmierato dei tamponi, che potrebbe attestarsi sui 6-7 euro. “Io credo che se il Green Pass serve a sentirci più sicuri nei luoghi pubblici al chiuso, ben venga – ha detto il presidente dell’Anci, Antonio Decaro -. L’importante è continuare con la campagna di vaccinazione. Quando avremo raggiunto una percentuale molto più elevata ci sentiremo tutti più sicuri in tutti gli ambienti”.

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