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Nel secondo anno di emergenza sanitaria da Covid-19, l’oggetto più dimenticato in spiaggia è la mascherina. E’ quanto emerge dalla classifica stilata dal Sindacato Italiano Balneari che ogni anno raccoglie la lista degli oggetti più dimenticati sulle spiagge italiane. Simbolo indiscusso di questa pandemia, in un anno, il dispositivo di protezione utile per contenere il contagio ha spazzato via dalla classifica tutti gli altri oggetti.

Se negli scorsi anni in testa alla classifica era possibile trovare occhiali da sole o da vista, creme solari e giornali, quest’anno, a rubare il primato, è l’oggetto indubbiamente più utilizzato. Lo confermano anche alcuni cittadini nel Barese che, appena fuori dal lido, hanno risposto alla nostra domanda in merito raccontando di dimenticare spesso e volentieri la mascherina. “Mica solo al lido – racconta Marcella – la perdo in macchina, al supermercato, a casa e anche nella borsa. Eppure non se ne può fare a meno” – sottolinea. Lo stesso accade a Vito, che in mano ha di tutto, tra ombrellone e borsone per il mare, tranne la mascherina.

“E’ una cosa tremenda – racconta – la dimentico sempre. Come se questi due anni di pandemia non fossero esistiti, ma non è perché io non voglia metterla. E’ che forse proprio mi sono stancato, io come tanti altri, anche mia moglie. Ogni volta è una corsa alla ricerca” – sottolinea cercando nel borsello. Insomma, alcuni cittadini confermano la tendenza emersa dalla classifica del Sib.

Non tutti però la dimenticano, anzi, per altri è “una mancanza di rispetto”. E’ il caso di Alessia, mamma e lavoratrice. “Non potrei vivere senza – racconta – meglio, ne farei volentieri a meno, ma come si fa a dimenticarla? E’ sempre attaccata al polso. E’ necessaria per la sicurezza personale, quella dei cari e degli altri. Questo dimostra l’interesse degli italiani nel lasciare alle nostre spalle il momento drammatico che stiamo vivendo”- conclude.

Subito dopo la mascherina, secondo l’indagine, tra gli oggetti più dimenticati ci sono occhiali da sole o da vista e creme solari. Le mascherine che solitamente vengono spesso ritrovate dai gestori dei lidi o da chi si occupa delle pulizie sono invece quelle di tipo Ffp2, Ffp3, chirurgiche e addirittura personalizzate. “Tutte finiscono indistintamente per essere smaltite nei rifiuti indifferenziati” – ha spiegato all’Ansa Antonio Capacchione, presidente del Sib che aderisce a Fipe Confcommercio.

Tra gli oggetti smarriti però ci sono anche costumi da bagno, asciugamano, giochi per bambini, chiavi di casa o auto, cuffiette, bottiglie termiche, sigarette elettroniche, ma anche dispenser di disinfettante e oggetti di valore, come ad esempio collane, anelli, bracciali, orologi e infine tablet, cellulari, portafogli e videogiochi.

Questi ultimi, spiega ancora Capacchione, al momento della pulizia degli stabilimenti, vengono smaltiti dai bagnini e, se in buone condizioni, in assenza di richiesta, vengono riutilizzati negli appositi spazi “prestalibro” a disposizione dei clienti che possono usufruirne gratuitamente.

(Foto repertorio)

 


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