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Il monitoraggio di questa settimana della Asl di Bari conferma la tendenza attuale caratterizzata da una generale discesa delle nuove positività. Il tasso d’incidenza settimanale per 100mila abitanti, infatti, è attestato a quota 22,8, inferiore a quello registrato nelle due settimane precedenti. La campagna vaccinale anti-Covid procede spedita, per tutte le diverse fasce d’età, rispetto agli obiettivi di copertura vaccinale. Nell’ultima settimana sono state somministrate più di 31mila dosi di vaccino, per un totale complessivo di oltre 1 milione e 826mila somministrazioni dall’avvio della campagna.

L’adesione è stata particolarmente marcata tra i giovanissimi in età scolare. Un terzo delle vaccinazioni eseguite tra il 3 e il 9 settembre, circa 10.600, è stato difatti appannaggio degli studenti e delle studentesse tra 12 e 19 anni. Un numero considerevole che ha fatto salire all’80%, con prima dose, la copertura vaccinale assicurata a questo target, con una immunizzazione totale che riguarda già il 52% dei ragazzi.

Rilevante il risultato della città di Bari, dove l’85% dei giovanissimi ha fatto almeno la prima dose di vaccino e il 56% ha completato il ciclo, a fronte di medie nazionali del 61% e 41,7%. Sono molto elevate, del resto, anche le percentuali raggiunte dalla popolazione over 12 del capoluogo barese: l’89% ha ricevuto la prima iniezione anti-Covid e il 77% risulta completamente immunizzato. Livelli migliori anche rispetto ai valori di copertura, comunque ragguardevoli, toccati nell’intera Area Metropolitana di Bari con l’87% e il 76%, rispettivamente con prima dose e ciclo completo.

Nel gruppo tra 20 e 49 anni, inoltre, è stato già raggiunto l’80% di vaccinati con una dose, mentre le fasce dai 50 anni in poi si attestano su una copertura media del 94% con una iniezione e dell’87% con dose doppia o unica.

Coperture che vanno ulteriormente rafforzate ed è per questo che l’invito a vaccinarsi va esteso a tutti coloro i quali nutrono ancora qualche dubbio rispetto ad una scelta che riguarda la salute di ognuno di noi e, nello stesso tempo, della comunità intera.

Il report dell’IssLa Sicilia resta gialla e le altre regioni in zona bianca. I dati della bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute all’esame della cabina di regia, che saranno presentati oggi, secondo quanto si apprende, non segnalano situazioni di ulteriore peggioramento per l’isola che, nonostante alcune preoccupazioni nel giorni scorsi, non rischia un passaggio in zona arancione. Il miglioramento dei parametri ha messo al sicuro anche alcune altre regioni come la Sardegna e la Calabria che assieme alle altre restano bianche.

Continua a scendere, nel periodo 18 – 31 agosto 2021, l’Rt medio nazionale calcolato sui casi sintomatici di Covid che è stato pari a 0,92 (range 0,79 – 1,02), al di sotto della soglia epidemica. La settimana precedente registrava un valore pari a 0.97. Scende anche l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti (ed è questo uno degli indicatori decisionali chiave per le eventuali misure) che passa, nel valore nazionale, da 74 della scorsa settimana a 64 di quest’ultima (periodo 3-9 settembre). Emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale sull’epidemia da Covid-19 all’esame della cabina di regia e che verra’ illustrato oggi.

Tre Regioni e Province autonome – Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano – risultano classificate a rischio moderato questa settimana. Le restanti 18 Regioni/Province autonome risultano classificate a rischio basso. La scorsa settimana erano invece 17 le Regioni a rischio moderato.  Solo una la Provincia autonoma di Bolzano riporta un’allerta segnalata. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

Sicilia, Calabria e Provincia autonoma di Bolzano sono le Regioni/Provincie autonome dove questa settimana si registra l’incidenza di casi di Covid-19 più alta, secondo la bozza del monitoraggio attualmente all’esame della Cabina di regia. Rispettivamente, secondo i dati del monitoraggio settimanale, l’incidenza è pari a 148,7 casi per 100mila abitanti in Sicilia, 92,1 in Calabria e 91,4 nella PA di Bolzano (periodo di riferimento 3-9 settembre 2021). La scorsa settimana anche la Sardegna registrava una incidenza tra le maggiori con Calabria e Sicilia (pari a 117,4), mentre questa settimana la Sardegna scende ad un valore di 73,4. (ANSA).

Aumentano i ricoveri di malati di Covid nelle terapie intensive e nelle aree mediche. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è ancora in lieve aumento al 6,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute) rispetto al 5,7 della settimana scorsa. Il dato aggiornato al 7 settembre, contenuto nella scheda sugli indicatori decisionali di accompagno al monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute segna invece 5,6. Aumentano le persone ricoverate in intensiva da 544 (31/08/2021) a 563 (7/09/2021). L’occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta leggermente da 7.3% a 7,4%: 4.252 ricoverati il 31 agosto a 4.307 il 7. (Ansa)


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