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Sindacati, studenti e docenti hanno protestato questa mattina in piazza Prefettura, a Bari, contro la decisione coordinata dalla prefettura del doppio turno in vista del rientro tra i banchi.

L’obiettivo è quello di evitare gli assembramenti sui mezzi di trasporto. Infatti, gli orari di ingresso e uscita saranno a distanza di 100 minuti: il 75% degli studenti comincerà le lezioni alle 8 e il restante 25% alle 9.40.

Sono coinvolti 68mila 218 ragazzi che frequentano le 67 scuole superiori di Bari e provincia su complessivi 130 plessi. La scelta ha creato forti malumori: “Non è giusto che torniamo a casa tardissimo, è sciopero”.

“In alcune classi abbiamo tanti pendolari – spiega nel video Stanislao Ferrante, docente del Caracciolo Euclide – fino al 50% per classe e che vengono anche dalla Bat e Taranto. Così gli stiamo mettendo il sale sulle loro ali”. “Bisogna individuare le singole soluzioni, per ogni istituto e ogni area”, aggiunge Gigia Bucci, segretario Cgil Bari.

“Accade solo nella provincia di Bari – continua Gianni Verga, segretario provinciale Uil scuola Puglia – . Il ministro dell’istruzione ha detto che la scuola deve ripartire in presenza, qui invece avverrà in maniera disordinata. Le scuole nn avranno la possibilità di gestire il personale”.

“L’ingresso scaglionato vuol dire non tenere conto di come la scuola funziona realmente”, conclude nel video in basso Antonella Vulcano, segretario provinciale Flc Cgil.


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