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Caso archiviato per una donna, residente a Giovinazzo, accusata di aver danneggiato l’auto di una maestra nel giugno 2018. La decisione è arrivata il 5 ottobre: a oltre due anni dalla notizia che fece il giro del web, il processo ha accolto la richiesta della difesa di archiviazione.

All’epoca, la donna, in particolare, fu accusata di aver aggredito una maestra e, inoltre, di aver mosso pesanti accuse nei confronti della stessa e della dirigente scolastica. Sul luogo, si era reso necessario l’intervento del 118, poiché stando a quanto dichiarato da un testimone la donna aveva anche danneggiato dolosamente l’auto utilizzata dalla maestra,  di proprietà del marito della stessa. Ad assistere al fatto fu un estraneo e non la “persona offesa”, motivo per cui “non si ritiene applicabile quella giurisprudenza che ritiene non sussistente il reato laddove effettuato in presenza della persona offesa”, si legge nel dispositivo del Tribunale di Bari.

All’interno della sentenza viene anche specificato che “si tratta di una sola occasione in violazione di tale norma di legge e di contenuto minimo che pertanto, pur riconoscendosi gli estremi dell’illecito penale può riconoscersi l’esclusione delle punibilità”. Questo perché il massimo della pena prevista non supera i 5 anni, il comportamento dell’indagata non risulta abituale e, inoltre, la condotta posta in essere dalla stessa non ha arrecato danni a terzi.


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