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Il Servizio di Continuità Assistenziale Pediatrica e la Guardia Medica dell’ospedale di Monopoli saranno spostati per fare spazio ad altro. E’ quanto sta accadendo al San Giacomo, provocando non pochi disagi in tempi di pandemia, tra pazienti, soprattutto più piccoli, che non hanno più un punto di riferimento essenziale e medici “sfrattati”.

A denunciarlo i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fials, dopo la decisione presa dalla direzione medica. In particolare, i locali precedentemente occupati, dovranno far posto ad altro. Questo, spiegano i sindacati, “nonostante i pareri contrari di diversi Direttori di struttura che evidenziavano la necessità di acquisire preventivamente la certificazione dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione della ASL BARI prima di procedere ad un loro eventuale trasferimento”. Per questa ragione, gli stessi, dopo aver partecipato ad un incontro tenutosi lo scorso 17 gennaio alla presenza del Direttore Generale della Asl, Antonio Sanguedolce, al fine di far rispettare le leggi e i regolamenti (basati sul decreto n.81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro), hanno chiesto un immediato intervento al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza e applicare le sanzioni previste per le violazioni che saranno riscontrate.

“Non è possibile – hanno scritto in una nota – dopo due anni che imperversa il Covid-19, assistere ad un direttore che procede al trasferimento di Servizi e di personale senza osservare quanto previsto dalla normativa, addirittura “sfrattando” i medici della Guardia medica e predisponendo “per terra” un lettino per farli coricare durante il turno notturno nei momenti di attesa. Per non parlare dei minori che si rivolgono al Servizio di Continuità Assistenziale Pediatrica, in numero crescente data la recrudescenza dei casi di contagio, che devono sostare in locali non a norma, in violazione anche di disposizioni regionali. È indecente quello che sta accadendo al San Giacomo di Monopoli, non è rispettoso dei lavoratori e degli assistiti, non è questo il modello di sanità che noi vogliamo” – hanno sottolineato.

L’invito ad intervenire, sotto forma di esposto, è stato inviato all’Ispettorato del Lavoro, allo SPESAL, alla Regione Puglia e  al Ministro della Salute Roberto Speranza, “perché – sottolineano – all’Ospedale di Monopoli bisogna riportare la legalità e chi ha sbagliato consapevolmente deve pagare. L’arroganza non paga e nemmeno un direttore facente funzioni, può sentirsi superiore alla legge.  Ora attendiamo l’immediato intervento delle autorità di controllo, il ripristino della situazione e il rispetto delle leggi, l’accaduto è veramente grave, andrebbe presa in carico anche la rimozione dall’incarico.  Se non sarà ripristinata la situazione, se non saranno assunti con sollecitudine provvedimenti in linea con le leggi nazionali e regionali in vigore, sia in materia di sicurezza che di istituzione e funzionamento dello SCAP e della Guardia Medica, procederemo ad indire una manifestazione di protesta e alla mobilitazione del personale dipendente, riservandoci ulteriori azioni a tutela del personale rappresentato e a garanzia dei fruitori dei servizi” – hanno concluso.

Foto Regione Puglia


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