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A pochi giorni dalla pubblicazione da parte dell’Agenzia del Demanio del bando per l’affidamento del progetto di fattibilità  dell’intero complesso del polo della Giustizia e della  progettazione definitiva, si è tenuto questa mattina un incontro tra l’Agenzia del Demanio, il Comune di Bari e il Ministero della Giustizia per un confronto sulle attività in essere di progettazione per la realizzazione del Parco della Giustizia di Bari. Presenti il Direttore dell’Agenzia, Alessandra dal Verme con le prime linee,  il Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, il Sindaco Antonio Decaro, il Presidente della Corte d’appello di Bari Francesco Cassano, il Commissario straordinario preposto all’opera Antonio Ficchì, il Direttore generale delle risorse materiali di Giustizia Massimo Orlando, il vice direttore Lorenzo Del Giudice.

Con la riunione di oggi, si è consolidato un percorso,  condiviso dall’Agenzia con tutti i soggetti coinvolti, per procedere  alla più rapida realizzazione dell’opera,  per un costo totale di 405 milioni di euro, attivando tutte le necessarie sinergie.  Per il Parco della Giustizia di Bari sono state infatti approvate norme e procedure innovative ,semplificatorie e acceleratorie, da applicare al pari delle grandi opere del PNRR, grazie al dl 121 del 2021 – cd  DL infrastrutture – definitivamente convertito a novembre scorso.

Il cronoprogramma presentato dall’Agenzia, a partire dalla consegna del primo lotto – entro i primi 6 mesi del 2025 – è stato molto compresso proprio grazie all’utilizzo delle procedure semplificate e all’adozione di tecnologie costruttive e tecniche di organizzazione del cantiere che consentano di ottimizzare tutte le fasi.

Al fine di recepire le indicazioni del Ministero di Giustizia, del Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili e dell’ANAC, nelle ultime settimane l’Agenzia del Demanio ha provveduto ad aggiornare la documentazione tecnica e amministrativa,  improntata a garantire al Parco della Giustizia un’alta qualità dell’opera per le funzioni richieste dal Ministero e per gli impatti  sul territorio, seguendo i principi di:

– restituzione alla Città e al territorio di uno spazio di alto pregio;

-standard prestazionali elevati dell’opera in linea con le nuove indicazioni in materia di qualità progettuale, sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico;

– alta attenzione alle politiche green, al fine di migliorare gli aspetti ambientali, in particolare in ordine alla qualità dell’aria, alla riduzione dell’inquinamento, alla resilienza ai cambiamenti climatici, alla salvaguardia della biodiversità in ambito urbano, al miglioramento del paesaggio;

-creazione di valore economico-sociale attraverso la riqualificazione complessiva di un’importante area della città di Bari e all’apertura di ampi spazi di verde urbano per la collettività.

Sin da subito  saranno avviate attività propedeutiche alla realizzazione dell’opera quali la demolizione e bonifica del sito e la realizzazione del parco. La Fase 1 passa dal  Concorso di progettazione PFTE all’approvazione del Progetto definitivo del I lotto , con termine Novembre 2022. Senza arrecare alcun ritardo alla realizzazione del primo edificio, si farà in modo di realizzare in tempi rapidi  le prime porzioni di Parco che saranno rese disponibili per la cittadinanza.

La Fase 2 riguarda l’appalto integrato per  Progettazione esecutiva ed l’esecuzione lavori del primo lotto- Tribunale Penale con annessa Procura-  e realizzazione del Parco. Il termine di consegna è fissato per il 30 giugno 2025, con l’impegno della massima accelerazione per ridurre quanto più possibile  gli ultimi 6 mesi.


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