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Nella giornata di ieri si è tenuto il secondo incontro tra la costituenda Consulta della Mobilità sostenibile e l’amministrazione comunale. All’incontro, tenutosi in videoconferenza, hanno partecipato, per la costituenda Consulta, Roccaldo Tinelli per Fiab Bari Ruotalibera, Vincenzo Cota per Cub Ciclisti Urbani Baresi, Roberto Antonacci per Circolo Eudaimonia Legambiente Bari, Milena Franco e Giuseppe Morelli per Bicicletta a Bari, Marco Terzi e Giovanni Iacobellis per Salvaciclisti Terre del Sud, Bepi Arrivo per Asd Mountain Bike Club Bari, Fulvio Morgese per Asd Bari Motivation Bike e Milena Ianigro, e per il Comune di Bari, l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, Claudio Laricchia, direttore della ripartizione Infrastrutture viabilità e opere pubbliche, e i tecnici e i collaboratori impegnati nelle progettualità relative alle piste ciclabili in corso di esecuzione o di prossima programmazione.
L’incontro ha visto i rappresentanti delle diverse associazioni promotrici della Consulta e l’amministrazione confrontarsi sia su progetti delle nuove ciclabili “light”, sia su altri in via di sviluppo relativi alle nuove piste ciclabili in sede propria e su alcune proposte formulate dalle associazioni. Tra i temi affrontati: la ciclabile light di collegamento tra il sottopasso ferroviario di fronte all’istituto Marconi e la rotatoria tra via Caldarola e viale Magna Grecia, dove già esiste una pista ciclabile: su proposta delle associazioni si valuterà di modificare il percorso ipotizzato interessando via Masaniello (in alternativa a via Apulia), in modo da servire anche la scuola Amedeo d’Aosta, e il tratto di via Peucetia tra via Carabiniere Giovanni del Conte e via Apulia, per poi svoltare su viale Magna Grecia;
le due ciclabili light su via De Rossi e via Quintino Sella, monodirezionali e con sensi contrapposti fra loro, rispetto alle quali le associazioni, dopo una rapida disamina della circolazione delle due strade, hanno condiviso le soluzioni progettuali ipotizzate che, per via De Rossi, prevede interventi sul modello della ciclabile di corso Vittorio Emanuele, mentre per via Quintino Sella, dove gli spazi non consentono una sede ciclabile dedicata ed esiste una corsia riservata al Tpl, prevede la realizzazione della ciclabile in corrispondenza della corsia riservata ai bus (secondo una tipologia contemplata dalle recenti modifiche del Codice della strada); le “case avanzate” (spazio riservato alle biciclette posto davanti alla linea di arresto dei veicoli, che permette ai ciclisti di aspettare il verde in una posizione più visibile agli altri veicoli), la cui sperimentazione in alcuni tratti rientrava nelle proposte della Consulta, ma che di fatto sono già presenti nelle ciclabili light su corso Vittorio Emanuele; la ciclabile light di collegamento tra la facoltà di Economia e Commercio, la rotatoria su viale Escrivà e la ciclabile esistente su via Mazzitelli;
a questa rete si collegherà anche tutto il sistema di piste ciclabili in esecuzione ad opera di FAL nell’ambito delle opere alternative alla soppressione del passaggio a livello di via Delle Murge; la pista ciclabile in sede propria in corso di esecuzione su via Bruno Buozzi; i progetti FAL di corso Italia che ha recentemente ottenuto un finanziamento regionale e che a breve sarà oggetto di una gara d’appalto; il ponte ciclopedonale su Lama Balice per collegare la zona di strada del Baraccone con Fesca e la proposta di ciclabile su strada Torre di Mizzi, ipozizzata dalle associazioni, rispetto alla quale l’amministrazione ha rappresentato delle rilevanti criticità che ne impediscono l’esecuzione nel breve periodo, ferma restando la piena risoluzione del problema a seguito della realizzazione della nuova variante SS16 che vedrà spostare l’incrocio tra le SS 100 e 16 verso la zona del MAAB, con conseguente inclusione della zona del centro IKEA all’interno del perimetro cittadino, delimitato dalla nuova statale.
Nel corso dell’incontro è stata anche anticipata alle associazioni l’imminente trasmissione di una bozza del regolamento della nascente Consulta, in modo che possano esaminarla e proporre modifiche o integrazioni.

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