MERCOLEDì, 28 FEBBRAIO 2024
71,331 ARTICOLI
Dir. resp.:Samantha Dell'Edera
redazione@borderline24.com

Per segnalazioni: +39 375 5535222
71,331 ARTICOLI

Direttore Responsabile: Samantha Dell'Edera
Per segnalazioni:
Cell. +39 375 5535222
Email: redazione@borderline24.com

Operazione su olio contraffatto in Puglia, Unaprol: “Ora pene severe e certe”

Pubblicato da: redazione | Mer, 4 Maggio 2022 - 20:00

“I diffusi comportamenti illeciti nel settore oleario scoperti da Guardia di Finanza e ICQRF creano un danno economico e d’immagine incalcolabile per l’olio extravergine d’oliva Made in Italy e per i tanti operatori onesti della filiera, che scoraggiati tendono ad allontanarsi sempre più dal settore”.

È questa la reazione del Presidente di Unaprol, David Granieri, all’operazione Verum et Oleum, che ha scoperchiato un vasto sistema di possibili frodi nel settore oleario. Non è un caso, sottolinea Unaprol, che solo il 5% delle aziende olivicole è gestito da under40, e per ogni giovane olivicoltore ce ne siano 10 over 65.

“Occorre innanzitutto sottolineare con forza come la stragrande maggioranza degli operatori della filiera sia gente onesta che lavora per il bene del settore – sottolinea il presidente Granieri -. Trasparenza e tracciabilità, garantiti da larga parte della filiera olivicola italiana e dal mondo agricolo in particolare, sono valori ormai acquisiti che devono tranquillizzare i consumatori anche dopo una notizia come quella di stamattina”.

“Interventi di forze dell’ordine e magistratura sono utilissimi a ripulire il settore dalle poche mele marce, ma poi puntualmente questi comportamenti si ripetono e si torna al punto di partenza e questo non va bene – spiega il presidente Granieri -. Per questo motivo occorrono pene severe e certe per evitare che le pratiche sleali possano distruggere la nostra centenaria storia olivicola e, appena avremo a disposizione le carte dell’operazione, valuteremo di costituirci parte civile a tutela dei produttori onesti”.

“Questa operazione deve essere da monito anche per le istituzioni per un impegno sempre maggiore a tutela di uno dei settori più importanti dell’agroalimentare Made in Italy – continua Granieri – È quindi necessario coinvolgere da subito la grande distribuzione, che ha il dovere di contribuire operativamente alla lotta alle pratiche sleali, evitando di considerare l’olio come un prodotto da traffico. Allo stesso tempo, a livello comunitario, è necessario lavorare per restringere i parametri di classificazione dell’extravergine”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Inchiesta mafia a Bari, Sisto: “Giusto...

Prosegue la discussione in merito all'inchiesta "Cocdice interno" portata avanti dalla...
- 28 Febbraio 2024

Foggia, autista alla guida mentre beve...

È diventata virale l'immagine di un autista di autobus che, mentre...
- 28 Febbraio 2024

Interrogatori capi clan Bari, Parisi: “Già...

Ha risposto alle domande del gip il boss del quartiere Japigia...
- 28 Febbraio 2024

Bari, presentato il progetto di valorizzazione...

 La cultura dell’acqua pubblica si fa strada nell'ospitalità e nella ristorazione...
- 28 Febbraio 2024