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“Con il passare degli anni hanno fatto morire il mercato di Palese. Quando fu spostato intorno ai primi anni del 2000, c’erano almeno 75 bancarelle poi divenute 60, oggi sono meno di 20, forse 17”. A raccontarlo a Borderline24 è un ambulante (che preferisce restare anonimo), intervenuto sulla condizione attuale del mercato rionale che si tiene ogni martedì in via del Turco.

Non si tratta di una problematica recente, sono molti anni che, ambulanti, ma anche i cittadini, insistono nel tentativo di riqualificare quello che, sino agli anni 2000, quando ancora si teneva in via Tenente Ranieri (e per pochissimo tempo, dopo il trasferimento), era un mercato molto frequentato e tanto atteso, ma soprattutto pieno di bancarelle che non solo offrivano lavoro agli stessi ambulanti, ma erano piene di prodotti di vario tipo, che avvicinavano l’utenza. Oggi, invece, lo scenario, hanno raccontato alcuni residenti interpellati nel corso di una nostra visita al mercato “E’ desolante, prima era un appuntamento fisso imperdibile. Ora è un mortorio circondato da degrado, ruggine, ferri, palazzi e una strada dove sono sempre più le macchine che le persone”.

Dalle erbacce, alle ferraglie arrugginite di quella che doveva essere la struttura (mai utilizzata e costata 250mila euro all’amministrazione Di Cagno Abbrescia, in attesa di riqualificazione) che avrebbe dovuto ospitare il mercato coperto, oggi transennata e abbandonata, ma non solo. Ad aggravare la situazione, l’assenza dei bagni, rifiuti sparsi qua e là, marciapiedi dissestati e sporchi, la presenza di poche bancarelle e pochi utenti (ne abbiamo contati circa una ventina, in una passeggiata durata un’oretta).

“Il mercato si svolge in una zona dormitorio – ha proseguito l’ambulante – è popolata da gente che la mattina lavora e ovviamente, non va al mercato, non c’è un buon bacino di utenza. È fuori mano rispetto all’utenza che ne usufruiva prima dello spostamento da via Tenente Ranieri. Senza contare che si trova in condizioni di degrado, i bagni ad esempio sono fuori uso in quanto situati nella zona transennata poiché pericolante. Questa situazione non fa bene né a noi ambulanti che preferiamo investire in altre zone, né ai cittadini, né tanto meno ai negozietti della zona, che perdono potenziali clienti che con un mercato più appetibile potrebbero sicuramente ravvivare una situazione ormai allo sbando”- ha sottolineato.

Più di una volta, nel corso degli anni, sono state effettuate richieste in merito ad uno spostamento del mercato. Nel gennaio del 2017 e nel settembre del 2018, all’ordine del giorno del Consiglio di Municipio V, c’era proprio il tema dello spostamento del mercato, sia per il periodo estivo (che prevedeva lo spostamento in via Titolo), sia in maniera permanente, dunque anche nei mesi invernali. La proposta arrivava direttamente da Fiva Confcommercio, nella persona di Marco Colella (allora presidente), con diverse soluzioni, più volte discusse, ma mai prese effettivamente in considerazione e finite nel dimenticatoio.

“È dal 2016 che ne chiediamo lo spostamento. Così come è strutturato – ha detto ancora l’ambulante – il mercato divide il quartiere. E’ in una zona difficile da raggiungere, soprattutto per chi ha problemi motori o per gli anziani. E’ lontano dal centro. E’ normale che, sia gli ambulanti, sia gli stessi cittadini, preferiscano prendere il bus per andare a quello del mercoledì, che si tiene a Santo Spirito, molto più accattivante. E’ giusto che i 17 ambulanti rimasti abbiano un’area più idonea, magari più centrale e accessibile. Ne gioverebbe anche la comunità. Oggi invece quel mercato è completamente abbandonato, intorno non c’è nulla” – ha aggiunto.

“Negli scorsi giorni – ha detto infine – è stato approvato il documento strategico per il commercio, la speranza è che vengano fatti davvero sopralluoghi su ogni mercato, con una commissione che si occupi delle problematiche, attendiamo l’apertura dei tavoli tecnici. Il mercato è un servizio per i cittadini, noi ambulanti siamo i primi campanelli d’allarme. Negli anni in tanti hanno lasciato, qualcosa non andava, era evidente. Quanto tempo deve passare ancora prima che qualcosa cambi? L’idea, secondo il documento approvato è quella di aprire nuovi mercati, a mio parere sarebbe necessario prima riqualificare quelli che ci sono, poi pensare ad aprirne nuovi”– ha concluso.


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