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Il Consiglio dei ministri riunito a Palazzo Chigi ha dato il via libera al Decreto Aiuti bis che contiene misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali. Il documento stanzia risorse per oltre 14 miliardi con interventi anti-inflazione, contro la siccità e per il sostegno al reddito delle famiglie e all’attività delle imprese provate dalla crisi energetica. Le novità per lavoratori, pensionati e consumatori.

Pensioni. Nel testo è stato inserito l’anticipo di tre mesi della rivalutazione delle pensioni, con gli assegni che aumenteranno del 2% a partire da ottobre. L’anticipo a ottobre della rivalutazione sarà riconosciuto agli assegni fino a 2.692 euro. L’incremento è riconosciuto, fino al raggiungimento del tetto massimo, «qualora il trattamento pensionistico complessivo sia superiore al predetto importo e inferiore a tale limite aumentato dell’incremento».

Interventi anche sul fronte del cuneo fiscale. Il taglio salirà all’1,8% nel secondo semestre 2022 per i redditi fino a 35 mila euro. Una misura fortemente criticata dai sindacati. Dice il leader della Cgil, Maurizio Landini: «Ridurre il cuneo fiscale in questa misura — ha spiegato — significa che per un lavoratore ogni, 1.000 euro, sono 10 euro lordi al mese e per le pensioni significa che ogni 500 euro sono 10 euro lordi al mese.In tasca ai lavoratori dipendenti e pensionati fino a 35mila euro da qui a fine anno vanno meno dei 200 euro una tantum che sono stati erogati a luglio».

Tra gli interventi inseriti nel Dl Aiuti anche alcune misure per contrastare la siccità. Lo stato di emergenza per siccità potrà infatti essere dichiarato anche preventivamente «qualora, sulla base delle informazioni e dei dati, anche climatologici, disponibili e delle analisi prodotte dalle Autorità di bacino distrettuali e dai centri di competenza, sia possibile prevedere che lo scenario in atto possa evolvere in una condizione emergenziale».

Nel decreto Aiuti bis sono stati stanziati 5 miliardi per la riduzione delle bollette di luce e gas. Si tratta della proroga della sterilizzazione degli oneri di sistema introdotta dal Governo Draghi a gennaio 2022. Si legge: «Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) provvede ad annullare, per il quarto trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema elettrico applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW». Inoltre per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, l’Arera provvede ad annullare, per il quarto trimestre 2022, «le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico». In più fino al 31 ottobre 2022 è sospesa l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo.

I lavoratori dipendenti potranno pagare fino a dicembre bollette di luce, gas e acqua con il welfare aziendale fino a 516,46 euro. Confermato dunque il raddoppio del limite di esenzione fiscale del welfare dei lavoratori (che prima era a 258 euro) e la nuova destinazione di utilizzo. «Limitatamente al periodo d’imposta 2022 non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di euro 516,46», si legge.

Tra gli interventi c’è anche quello sui carburanti “scontati” fino al 20 settembre. Il decreto Aiuti bis, presentato ai sindacati durante l’incontro al Ministero dell’Economia e delle finanze prorogherà lo sconto di 30 centesimi sulle accise, un’operazione per cui sono stati stanziati 900 milioni. Si tratta della quinta proroga da marzo quando il governo Draghi ha introdotto “uno sconto” su benzina, diesel, Gpl e metano per autotrazione, per arginare i rincari. Nel dettaglio per i carburanti il taglio è di 25 centesimi più l’Iva al 22% e l’’impatto della misura è valutato in valutati in 1,042 miliardi di euro.

Maggiori tutele per i clienti vulnerabili nel settore del gas naturale. La bozza del decreto Aiuti bis prevede infatti che, per i clienti che si trovano in condizioni economicamente svantaggiate, che rientrano tra i soggetti con disabilità, le cui utenze sono ubicate in isole minori non interconnesse o in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi, di età superiore ai 75 anni, «a decorrere dal primo gennaio 2023, i fornitori e gli esercenti sono tenuti a offrire la fornitura di gas naturale a un prezzo che rifletta il costo effettivo di approvvigionamento nel mercato all’ingrosso, i costi efficienti del servizio di commercializzazione e le condizioni contrattuali e di qualità del servizio, cosi’ come definiti dall’Arera con uno o piu’ provvedimenti e periodicamente aggiornati. L’Arera definisce altresì le specifiche misure perequative a favore degli esercenti il servizio di fornitura di ultima istanza», si legge nel testo.

Previsti 400 milioni per Comuni ed enti locali per far fronte al caro energia. Nel dettaglio, vengono stanziati per l’anno 2022 350 milioni di euro in favore dei comuni e 50 milioni di euro in favore delle città metropolitane e delle province. Visto il grande quantitativo di domande arrivate, il governo rafforza il Bonus psicologo. Cinque milioni di euro in più per il voucher da spendere per la propria salute mentale, con uno stanziamento per quest’anno che passa quindi da 10 a 15 milioni di euro. Rifinanziato anche il Fondo per il bonus trasporti. Dai 79 milioni attualmente stanziati per l’anno 2022 si passa a 180 milioni, quindi le risorse vengono piu’ che raddoppiate per uno stanziamento netto di 101 milioni.

Arrivano gli aiuti promessi per l’ex Ilva. Previsto un articolo su misure urgenti per il sostegno alla siderurgia. Invitalia è autorizzata a sottoscrivere aumenti di capitale o diversi strumenti, comunque idonei al rafforzamento patrimoniale, anche nella forma di finanziamento soci in conto aumento di capitale, ulteriori rispetto a quelli previsti ai precedenti periodi e sino all’importo complessivamente non superiore a 1 miliardo di euro.

Nel Dl Aiuti bis anche tre miliardi per la proroga del credito di imposta per le imprese cge devono fronteggiare il caro energia. Sostegno poi alle imprese e alle cooperative agricole che hanno subito danni dalla siccità eccezionale, verificatasi a partire dal mese di marzo 2022 e che, non beneficiavano della copertura di polizze assicurative. Le aziende possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva previsti dal dl del 29 marzo 2004. Per questi interventi la dotazione finanziaria del «Fondo di solidarietà nazionale – interventi indennizzatori» è incrementata di 200 milioni di euro. Il decreto approderà in Aula della Camera il 13 settembre.


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