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Potrebbe partire da gennaio anche a Bari, la tassa di soggiorno, il tributo chiesto a chi alloggia all’interno di strutture ricettive e casa vacanza. Da 1,50 euro fino a 4 euro, questo il range del compenso giornaliero che sarà chiesto ai visitatori a seconda che siano in un due stelle o in un extra lusso. Solo numeri al momento: nei prossimi giorni infatti i tecnici dell’assessorato al turismo di Bari incontreranno i responsabili della ripartizione. L’obiettivo è redigere un piano di spesa da poter sottoporre poi alle associazioni di categoria.

La finalità dell’imposta – L’imposta di scopo comunale è un tributo il cui gettito è destinato a finanziare in modo parziale opere pubbliche o altri interventi di interesse generale destinati al comparto turistico. Introdotta nel 2006 con il governo di Romano Prodi, negli anni è stato un tributo che ha garantito grande ristoro in moltissime città italiane. La misura è stata già applicata in molte comuni turistici della regione, arrivando fino a Bari.


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