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Alessandra Hropich, nata a Roma e vissuta in diverse città di Italia, ha iniziato a scrivere dal 2007 e non ha mai smesso. Oggi ci presenta i suoi ultimi lavori.  “Mi definisco – racconta – un’ insolita scrittrice che non si limita a raccontare la vita vera sui giornali, sotto forma di articoli ma realizzo interviste e mi occupo della posta del cuore dove veramente ne leggo di tutti i colori, amo dunque molto riportare quanto gli altri mi confidano in gran segreto”.

“A chi mi dice come abbia potuto scrivere il libro sulla felicità e poi, quello interamente dedicato ai Mostri, dico che la felicità è l’ opposto della malvagità – continua –  Quale persona che si sveglia ogni giorno con la gioia di vivere, può pensare di fare del male agli altri, per il solo gusto di veder soffrire qualcuno? Una persona infelice può maturare il desiderio di nuocere, ferire gli altri, dunque un infelice può arrivare a distruggere chiunque incontra”.

“Alcune persone raccontate nel libro sulla felicità, molto ridicole per il modo disperato con cui cercano di camuffare la loro infelicità, sono le stesse che poi ho inserito nel libro “Mostri!” – prosegue –  Chi vuole apparire felice ad ogni costo non si interroga mai sulla propria infelicità ma si preoccupa solo di ciò che appare ma è tutto tempo sprecato. A chi mi chiede invece il motivo per cui io scriva solo Storie Vere, dico, che trovo terribilmente affascinante portare alla luce fatti che altrimenti mai nessuno racconterebbe, la società è piena di falsi moralisti pronti a giudicare mentre non sanno loro stessi vivere”.

“La superficialità umana mi fa orrore, il leggere notizie spicciole su un social, il desiderio di evadere e di credere di conoscere la realtà attraverso i racconti sui giornali di gossip, mi ha fatto comprendere da tempo che quasi nessuno conosce la realtà, che la società brancola nel buio di tutto. E il sonno della ragione produce Mostri! Diceva qualcuno più famoso di me – aggiunge –  Terrorizzata dall’ idea che le persone seguano la massa in tutto e che poi nessuno sappia fronteggiare il dolore e la sofferenza, ho pensato di arginare il fenomeno, offrendo storie vere, esempi concreti e consigli su chi davvero vuole essere felice ed altrettanto, ho voluto mettere in chiaro i comportamenti tipici dei Mostri ovvero di quelle persone che sanno ben camuffare la loro indole malefica sotto mentite spoglie di benefattori, di persone buone e miti”.

“Mentre, se veramente uno desidera essere felice, non deve aspettare né chiedere il permesso o l’ approvazione altrui per farlo, questo, è il primo ostacolo alla realizzazione della felicità. Ciascuno dovrebbe avere il pieno controllo della propria vita, se invece si lascia influenzare dagli altri, non sarà mai felice. E nessuno può diventare più cattivo di chi non può decidere di vivere come desidera. La nostra società tende a condizionare il comportamento altrui fino a voler rendere tutti simili, omologati. Ma nessuno dice come essere felici, conta molto il sembrare felici, del resto, una società di sola apparenza non cura mai la sostanza. E quando si leggono sui giornali fatti di cronaca pesanti, si tende a sbattere subito il Mostro in prima pagina, serve subito fare notizia ma mai approfondire, la società ha bisogno di mettere un’ etichetta frettolosamente su ciascuno, senza approfondire. La superficialità della società facilita la sofferenza e i drammi”, conclude.

Per informazioni sui due libri:
La felicità? Ve la do io!
https://www.youcanprint.it/la-felicita-ve-la-do-io/b/62150c3f-b50b-5a3d-a224-ed8dd9c9c6b1

Mostri!
https://www.youcanprint.it/mostri/b/36ef6f66-740b-5f43-a59e-babf005c66e8


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