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Nella bolgia del San Nicola (presenti 48.877 spettatori: battuto il record biancorosso in regular season di BARI-NOVARA (48.744 del 30/5/2014), il Bari perde la sua seconda partita interna stagionale.

Gara equilibrata e non priva di emozioni. Gilardino prepara bene il match riuscendo a limitare le ripartenze biancorosse. La squadra rossoblù ha fatto valere il maggior tasso tecnico e si è mostrata anche più abile e cinica. I ragazzi di Mignani non escono ridimensionati, ma è evidente come la rosa vada completata e l’asticella alzata, se si vuol competere per la serie A.

SCELTE INIZIALI: Biancorossi in campo per l’ultima giornata del girone d’andata. Avversario di turno, il blasonato Genoa. Mignani recupera tasselli importanti come Cheddira, Maiello, Ricci e Terranova. Mentre non saranno della contesa D’Errico e Galano, fermi per affaticamento muscolare. Il tecnico biancorosso si affida ancora al modulo ad “albero di Natale” e conferma in blocco la linea difensiva vista nelle ultime gare. A centrocampo c’è nuovamente Maiello insieme a Benedetti e Maita. La novità è in attacco con Cheddira che si riprende la maglia da titolare, alle sue spalle la “strana coppia” Folorunsho – Botta. Solo panchina per Antenucci.

Nel Genoa, il tecnico Alberto Gilardino deve fare a meno di Semper e Yeboah, mentre recupera Czyborra e Badelj. L’ex bomber della nazionale sceglie il modulo 4-3-3 con l’ex Sabelli sulla corsia destra e l’esperto Strootman a centrocampo. In attacco, un’altra vecchia conoscenza del pubblico barese: il rumeno George Pușcaș.

PRIMO TEMPO: Pronti via e dopo 90 secondi il Genoa è già in vantaggio: Aramu taglia a fette la difesa biancorossa e pesca l’ex Puscas che anticipa il compagno Gudmunsson e trafigge l’incolpevole Caprile. Il Bari prova a reagire al minuto 10 con Botta che serve di tacco l’accorrente Dorval che cade in area genoana ma per l’arbitro è tutto regolare. Si rivede il Genoa al minuto 15 con Aramu che, su calcio piazzato, serve Bani che colpisce di testa, ma la palla termina fuori. Si accende Cheddira al minuto 20, ma il suo servizio in area non è sfruttato da Benedetti che viene chiuso da Dragusin.

La squadra di Mignani non si disunisce e trova il pari al minuto 33: bravissimo Benedetti a pescare Cheddira sul secondo palo, il nazionale marocchino brucia Sabelli e mette in rete il gol del pareggio. Sabelli prova a farsi perdonare al minuto 40, ma la sua conclusione termina alta sulla traversa. Grande chance per il Bari al minuto 47 con Folorunsho che serve una gran palla a Benedetti, ma l’ex Samp spara in bocca al portiere. E’ l’ultima azione di un primo tempo vibrante ma non di certo spettacolare.

SECONDO TEMPO: Nessun cambio nell’intervallo e il Bari rientra in campo col piglio giusto. Al minuto 48 Botta serve un gran pallone a Folorunsho, ma la conclusione dell’ex Reggina colpisce l’esterno della rete. Ci prova anche Ruben Botta al minuto 49, ma il tiro dell’argentino è facile preda di Martinez. Il Genoa non sta a guardare e va vicino al gol con un tiro di Jagiello deviato da Benedetti al minuto 52.

Il grifone insiste e ritrova il vantaggio al minuto 59 con Gudmunsson che si dimostra il più lesto in area dopo il “solito” calcio di punizione di Aramu e trafigge Caprile. Al minuto 69 Vicari tiene in partita il Bari con un salvataggio miracoloso su Gudmunsson. Primi cambi per Mignani al minuto 71 : dentro Salcedo e Ceter, fuori Botta e Benedetti. Al minuto 77 dentro anche Bellomo e Scheidler per Folorunsho e Maita. La squadra di Mignani non riesce a creare pericoli alla porta rossoblù e il Genoa ci prova ancora, sfiorando la terza rete con il neo subentrato Boci al minuto 79. Si rivede il Bari al minuto 86 con Mazzotta, ma il tiro del terzino biancorosso viene respinto dalla difesa genoana. Ci prova anche Bellomo al minuto 89, ma la conclusione del centrocampista barese non impensierisce Martinez. Il portiere genoano si supera al minuto 93 parando un colpo di testa ravvicinato di Salcedo, servito ottimamente da Bellomo.

Il Genoa prova a chiuderla in contropiede con Yalcin, ma Caprile dice di no. Non accade più nulla sino al triplice fischio di Mariani. Bari 1 Genoa 2.

PAGELLE: Cheddira è una furia, Ceter e Scheidler non creano pericoli

Caprile 6.5, Dorval 5,5, Di Cesare 6, Vicari 6,5, Mazzotta 6, Maita 6 (77′ Bellomo sv) , Maiello 6, Benedetti 6.5 (71′ Salcedo 6,5), Botta 6 (71′ Ceter 5), Folorunsho 6 (77′ Scheidler sv) , Cheddira 7

Mignani 6

TABELLINO: 1 – 2

MARCATORI: 2′ Puscas, 33′ Cheddira. 59′ Gudmunsson

FORMAZIONI INIZIALI:

BARI (4-3-2-1): Caprile, Dorval, Di Cesare (c), Vicari, Mazzotta, Maita, Maiello, Benedetti, Botta, Folorunsho, Cheddira.

Panchina: Frattali, Antenucci, Salcedo, Terranova, Zuzek, Pucino, Scheidler, Ceter, Ricci, Bellomo, Cangiano, Mallamo

 

GENOA (4-3-3): Martinez, Sabelli, Dragusin, Strootman, Aramu, Gudmunsson, Bani (c), Jagiello, Frendrup, Hefti, Puscas

Panchina: Vodisek, Agostino, Czyborra, Coda, Vogliacco, Sturaro, Ilsanker, Lipani, Badelj, Yalcin, Boci, Galdames

SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia. Assistenti: Fabiano Preti della sezione di Mantova e Stefano Del Giovane della sezione di Albano Laziale.

Quarto ufficiale: Giacomo Camplone della sezione di Pescara. VAR: Aleandro Di Paolo (Avezzano). AVAR: Pasquale De Meo (Foggia).

Ammoniti: Benedetti, Folorunsho, Aramu, Botta, Dragusin, Maita, Di Cesare

Angoli: 6-4

Spettatori: Spettatori 48.877 (7.651 abbonati; 344 tifosi ospiti)

 


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