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Il governo continuerà a sostenere le famiglie e le imprese contro il caro-bollette ma, diversamente da quello che è stato fatto finora, il metodo utilizzato si baserà su tariffe calmierate fino a un certo livello di prezzo del gas oltre il quale spetterà all’esecutivo intervenire per coprire la differenza in modo che non pesi sui bilanci dei cittadini e delle aziende. Ad annunciare che il governo sta studiando la proroga delle misure in favore di imprese e famiglie in scadenza a fine marzo è stato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Contrariamente a quanto avvenuto finora, però, Giorgetti ha spiegato che non ci saranno interventi diretti sulle tariffe (come la riduzione degli oneri di sistema o dell’Iva), ma “meccanismi più efficienti e più flessibili rispetto all’andamento dei consumi, che orientino le famiglie e premino i comportamenti virtuosi”. Nel dettaglio, il metodo applicato potrebbe essere quello già vigente in alcuni paesi Ue che prevede tariffe calmierate fino ad un certo livello di prezzo del gas oltre il quale il governo interverrà per coprire la differenza in modo che non pesi sui bilanci dei cittadini e delle aziende.

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Di fatto, il costo della bolletta sarà diviso in due: una parte pari al 75-80% del totale, sarà calmierata dallo Stato. L’altra parte, pari al 25-30% del costo totale si pagherà a prezzo di mercato. La misura sarà confezionata al Tesoro entro la fine di marzo e, con ogni probabilità, sarà un decreto legge a sancire il passaggio al nuovo schema. C’è anche un problema di risorse ed è per questo che tale schema, già vigente in Germania, potrà essere applicato solo se il prezzo del gas sarà inferiore ad un valore che al momento è stato fissato a 60 euro per megawattora.

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