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Bari, Parco della giustizia: rigettato il ricorso degli ambientalisti

Il comitato: "Nulla è perso: attendiamo la variante"

Pubblicato da: redazione | Mar, 23 Maggio 2023 - 17:37
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 Il consiglio di Stato ha respinto l’appello che il comitato Per un parco verde di quartiere alle ex casermette Capozzi e Milano aveva presentato contro la realizzazione del nuovo Parco della giustizia di Bari, i cui lavori sono cominciati ieri nel quartiere Carrassi con l’inizio dell’abbattimento dei fabbricati nelle ex caserme Capozzi e Milano. Già nel 2022 il Tar Puglia aveva dichiarato inammissibile il ricorso degli ambientalisti per ‘carenza di interesse’. Con la stessa motivazione anche i giudici amministrativi di secondo grado, con una sentenza firmata dal presidente Luigi Carbone, hanno respinto l’appello giudicandolo infondato. Il comitato aveva infatti basato prima il ricorso, poi l’appello, sul “pregiudizio ambientale” che si produrrebbe in caso di approvazione del progetto. “Fino al momento dell’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera da parte del Commissario straordinario del Parco della Giustizia di Bari – si legge però nel provvedimento – la lesione dedotta dai ricorrenti non è concretamente ipotizzabile”. I giudici hanno anche rilevato come il contenuto del progetto “potrà essere esattamente individuato” solo durante la Conferenza di servizi (in programma a fine mese), “anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale”. Fino all’esame in Conferenza e all’approvazione da parte del Commissario, “il progetto stesso non avrà alcuna valenza vincolante né incidenza sull’assetto urbanistico”. La decisione del Tar di respingere il ricorso è stata dunque giudicata corretta.

“Il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello del Comitato e dei cittadini residenti nelle vicinanze delle casermette, senza entrare nel merito, che si potrà affrontare solo dopo la variante. Nulla è perduto, ha evidenziato il Comitato, possiamo affrontare la conferenza di servizi con rinnovato vigore. Ieri il Comitato ha inviato al Commissario al Demanio una corposa e documentata memoria, nel procedimento di Conferenza dei Servizi che è in itinere, che prova l’impossibilità del progetto e la sua contrarietà  a numerose norme e al PRG di Bari. Invochiamo prudenza per questa vicenda, dove nessuno può ancora dire di “avercela fatta”: la questione è ancora fortemente controversa, e la battaglia di legalità prosegue con rinnovate forze. Il Parco della Giustizia non si può fare su aree destinate a VERDE di QUARTIERE . Quel Parco non si può fare perché le costruzioni sono enormi, e sviluppano volumi non sistemabili in un’area così limitata, prive di spazi per i parcheggi. Di tutto questo si parlerà presto, innanzi al Commissario ed innanzi al Tar. La battaglia nel merito non è ancora finita anzi non è ancora cominciata”.

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