LUNEDì, 22 APRILE 2024
72,665 ARTICOLI
Dir. resp.:Samantha Dell'Edera
redazione@borderline24.com

Per segnalazioni: +39 375 5535222
72,665 ARTICOLI

Direttore Responsabile: Samantha Dell'Edera
Per segnalazioni:
Cell. +39 375 5535222
Email: redazione@borderline24.com

Xylella, la “sputacchina” trovata anche a Triggiano

L'insetto vettore della Xylella trovato su alberi del Barese

Pubblicato da: redazione | Lun, 26 Giugno 2023 - 20:30

La sputacchina, l’insetto vettore della Xyella, la fitopatia che ha già distrutto milioni di ulivi in Puglia, è stato trovato anche a Triggiano, alle porte di Bari, nel monitoraggio dell’osservatorio fitosanitario partito nel 2022 e ancora in corso. In seguito ai nuovi dati, aggiornati al 14 giugno, la Regione ha emanato una circolare che impone il trattamento insetticida sul territorio, al fine di eliminare al più presto il vettore. Al momento non sono stati ancora trovati a Triggiano piante o ulivi che siano stati infettati. Mentre lo stesso monitoraggio ha evidenziato un aumento della presenza dell’insetto vettore nelle due macroaree denominate Gioia e Murgia, sempre in provincia di Bari.

“La sputacchina – spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – nasce sana e si infetta acquisendo il batterio della Xylella fastidiosa esclusivamente nutrendosi da pianta infetta, e poi rimane infetta per tutta la sua vita sino alla morte”. Coldiretti dunque chiede che siano “effettuate immediatamente le pratiche fitosanitarie sia dagli agricoltori, ma anche dagli enti pubblici e demaniali per contrastare gli insetti vettori ritrovati infetti da Xylella a Triggiano”.

“La sputacchina – prosegue Muraglia – percorre in una stagione fino a 400 metri autonomamente con i propri arti posteriori, mentre è ancora da accertare la distanza percorsa dagli insetti, spesso anche di svariati chilometri, che restano attaccati ad auto e camion”.

“Dal 2013 ad oggi la Xylella ha continuato a camminare – conclude Muraglia – e dopo aver azzerato il patrimonio olivicolo del Salento, compromesso gravemente gli oliveti di Brindisi e a Taranto, è arrivata in provincia di Bari, tanto da dover istituire una nuova area infetta denominata ‘Valle d’Itria’ a causa dell”elevato rischio sanitario confermato nell’area tra Monopoli, Polignano e Castellana Grotte dove è stato rinvenuto un pericoloso focolaio attivo”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, addio al proprietario del ristorante...

Giornata di lutto nel mondo della ristorazione barese per la morte...
- 22 Aprile 2024

Disabilità: l’importanza dei montascale per garantire...

Nell'affrontare la vita quotidiana, le persone con disabilità si trovano spesso...
- 22 Aprile 2024

Il Festival della Valle d’Itria festeggia...

Si aprirà con la 'Norma' di Vincenzo Bellini, che nel 1977...
- 22 Aprile 2024

Nel Barese in 15 firmano per...

Un anno di formazione per imparare l'arte del panificatore oppure per...
- 22 Aprile 2024