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Salute, in 20 anni triplicati i decessi per malattie legate a obesità

I dati di uno studio condotto in America

Pubblicato da: redazione | Lun, 11 Settembre 2023 - 13:38
foto freepik
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In vent’anni sono triplicati i decessi per malattie cardiache correlati all’obesità. E’ quanto emerso da una recente indagine condotta su dati statunitensi e pubblicata sul Journal of the American Heart Association che ha rivelato un drammatico incremento dei decessi nel periodo compreso tra il 1999 e il 2020.

L’autrice principale dello studio, Zahra Raisi-Estabragh del William Harvey Research Institute di Londra, sottolinea l’allarmante impatto dell’obesità sulla salute cardiaca. “Il numero di persone affette da obesità – ha evidenziato – è in costante crescita in tutto il mondo. Il nostro studio dimostra per la prima volta che questo aumento del peso corporeo si traduce in un incremento dei decessi per malattie cardiache.” L’obesità resta un problema di salute pubblica di portata globale e rappresenta un significativo fattore di rischio per le patologie cardiovascolari. Attualmente, coinvolge circa il 42% della popolazione statunitense, registrando un aumento di quasi il 10% rispetto al decennio precedente.

I ricercatori, più nel dettaglio, hanno analizzato un campione di 281.135 decessi avvenuti tra il 1999 e il 2020, in cui l’obesità è stata identificata come fattore contributivo. I dati sono stati tratti dal database delle Cause Multiple di Morte, che raccoglie informazioni sulla mortalità e sulla distribuzione demografica negli Stati Uniti. In generale, i decessi per malattie cardiovascolari legati all’obesità sono triplicati, passando da 2,2 per 100.000 persone nel 1999 a 6,6 per 100.000 persone nel 2020. Tra le vittime, il 43,6% erano donne. Inoltre, si è evidenziato che i decessi per malattie cardiovascolari correlate all’obesità sono risultati più frequenti tra gli individui di origine afroamericana rispetto ad ogni altro gruppo etnico, registrando una cifra di 6,7 per 100.000 persone. Sono stati seguiti dagli adulti di discendenza indiana americana o nativi dell’Alaska, con un tasso di 3,8 per 100.000 persone. Questi dati mettono in luce una tendenza preoccupante che sottolinea l’importanza di affrontare il problema dell’obesità a livello globale, al fine di preservare la salute della popolazione.

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