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Levante, una vita e una musica fuori dai canoni

La libertà di voler e poter essere sopra le righe

Pubblicato da: Ylenia Bisceglie | Ven, 15 Settembre 2023 - 08:37
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Soundtrack da ascoltare durante la lettura: “Alfonso”

“Utilizzavo la musica come diario segreto attraverso le canzoni che scrivevo.” È così che la cantautrice Claudia Lagona, nota al pubblico col nome di Levante, parla del suo primo approccio al mondo musicale. La musica è da sempre la sua passione, fin da piccolissima, già all’età di dieci anni è solita scrivere e cantare.

Una vita non particolarmente semplice, segnata dalla morte del padre, la porta da Catania a Torino, per poi trasferirsi con sua madre, per qualche periodo in Inghilterra, precisamente a Leeds, ed è lì che trova l’ispirazione per quella che sarà il suo primo, vero, grande successo: “Alfonso”.

La cantante conquista il pubblico italiano con il ritornello “che vita di merda”. Un esordio assolutamente irriverente e inusuale ma che si confà perfettamente al suo personaggio. Il brano, pubblicato nel 2013, racconta di un suo periodo triste, in cui si sente particolarmente a disagio, che suscita una metafora tanto chiara quanto scontata: una festa in cui tutti si divertono tranne lei. Il ritornello è una sorta di urlo liberatorio della protagonista, ovvero la stessa Levante, che seppur con un drink in mano faccia finta di divertirsi alla festa dello sconosciuto Alfonso, in verità vorrebbe solo scappare via.

La radio passa il suo brano ed è lì che cambia la sua vita. La gente inizia a parlare di Levante, inizia ad ascoltarla, ad apprezzarla.

Perchè il nome Levante

Per chi si chiede cosa significhi il nome d’arte, la risposta è più semplice del previsto. Nessun significato profondo, deriva da uno scherzo fatto da una sua amica all’età di dodici anni, che durante l’estate inizio a chiamarla Levante, proprio come la protagonista del film di Pieraccioni “Il ciclone”.

La musica di Levante è un mix, un tripudio di generi ed energia. È difficile definirla. È indie, alternative, pop, pop indie, indie rock o solo rock. La cantautrice afferma di essere cresciuta ascoltando i big della musica, Mina, Alanis Morissette, Tori Amos, Cristina Donà, Meg e Carmen Consoli.

Levante, cantautrice impegnata

Anche le tematiche dei suoi testi sono differenti, e potremmo affermare che Levante rientra tra le cantautrici impegnate. Forte è il suo sguardo sulla realtà e altrettanto forti le sue posizioni su temi quali la violenza sulle donne, l’omosessualità, la dipendenza dai social, la malinconia, la rabbia.

“Tikibombom” presentata al Festival di Sanremo nel 2020 ne è un chiaro esempio. Una canzone non banale, capace di trattare da vicino il tema della diversità, dedicato a tutti quelli stanchi di sentirsi strani, diversi. “Siamo il vento e non la bandiera” canta a squarciagola, con rabbia, per dar coraggio a determinare con le proprie forze il proprio destino. Nel brano vengono citati stereotipi purtroppo appartenenti alla società moderna: la ragazza con la minigonna vista come una donna superficiale, come fosse pronta a ricevere una violenza. Il ragazzo effemminato e quindi bullizzato a scuola. Gli ultimi, gli indifesi, senza tutele, costretti a subire.

Levante, uno stile Gipsy

Levante non è canonica. Non lo è nella sua musica e tantomeno nel suo look. Il suo è uno stile molto personale e ricercato, che lei stessa ama definire “Gipsy”. “La verità è che sono zingara inside anche nei momenti bon-ton. Ho un lato di me folle, sdradicato, in cui c’è sempre qualcosa sopra le righe.” Un po’ Mina, un po’ Frida Kahlo, è una bellezza dai tratti mediterranei e l’allure vintage. Tratto distintivo sicuramente la lunga chioma nero corvino e le folte sopracciglia scure. Nei suoi outfit non mancano mai accessori eccentrici, dai maxi orecchini ai cappelli di grandi dimensioni, abbinati sempre con stile ai suoi capi più grintosi.

Opera Futura Live in concerto

“Canzone d’estate” è l’ultimo pezzo pubblicato dalla cantautrice siciliana proprio questa estate. Lei la descrive così: “è il racconto di una relazione arrivata a termine mentre la stagione più calda ha inizio. Si nuota in un mare di rimpianti sperando che sia il cuore scottato a spellare per levarsi dal petto il peso di un sentimento ingombrante, l’amore finito”.

Come sempre il suo timbro è riconoscibile. La sua voce è nostalgica, intensa, profonda.

Con il suo nuovo “Opera futura Live in concerto”, Levante è pronta girare ed emozionare l’Italia. Un tour con il meglio della sua carriera decennale e i pezzi del suo ultimo disco. “Italia mia, sii palestra per i miei muscoli, riscaldamento prima dell’incontro più temuto, maestra di una testa in subbuglio e di un cuore in fiamme. Fatti vela che io soffio vento”.

 

 

Foto:Facebook

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