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Monopoli, Tar proroga 21 concessioni balneari al 2033

"Per il diritto europeo è sufficiente la pubblicazione all'albo comunale delle istanze di proroga/assegnazione delle concessioni"

Pubblicato da: redazione | Mar, 7 Maggio 2024 - 14:10
spiagge lido lidi ombrelloni

“Il Tar di Bari riconosce illegittima la procedura di gara per 21 stabilimenti balneari a Monopoli (Bari) e annuncia la proroga delle concessioni al 2033”. Lo comunica una nota di Assobalneari Italia, aderente a Confindustria; e La Base Balneare con Donnedamare, che insieme rappresentano il 70% della categoria: “Ben vengano le decisioni del Tar pugliese – commentano – perché aiutano a creare chiarezza in un momento in cui la chiarezza è essenziale per il prosieguo della stagione balneare. La soluzione definitiva della vicenda deve però restare politica e sollecitiamo un chiarimento urgente e tempestivo”.

“In particolare – riferiscono le associazioni – la terza sezione del Tribunale pugliese ha pubblicato 21 distinte sentenze, evidenziando come le gare per le concessioni demaniali marittime non siano necessarie, poiché per il diritto europeo è sufficiente la pubblicazione all’albo comunale delle istanze di proroga/assegnazione delle concessioni. Questo è in linea con la pronuncia della Corte di Giustizia europea del 20 aprile 2023, che ha lasciato ampia discrezionalità agli Stati membri anche sulle disposizioni atte a garantire concretamente l’imparzialità e la trasparenza di una procedura di selezione”.

L’avvocato Nicolò Maellaro, vicepresidente nazionale di La Base Balneare con Donnedamare, che ha difeso le ragioni dei 21 stabilimenti insieme all’avvocato Colonna, commenta: “Il caso di Monopoli dimostra che oggi, alla luce del diritto europeo, non vi è alcuna necessità di bandire gare per le concessioni. È pertanto necessario proseguire, da una parte, in un’azione di confronto tempestiva e tecnica con la Comunità europea, e dall’altra, è urgente ottenere un provvedimento legislativo del Governo italiano che impedisca ai comuni di procedere in ordine sparso”.

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