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A Bari torna la Festa dei popoli: il programma

Previste attività anche per i più piccoli

Pubblicato da: redazione | Mar, 21 Maggio 2024 - 12:40
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Torna a Bari dal 23 al 26 maggio la Festa dei Popoli, il Festival Interculturale che, giunto alla sua 19esima edizione, promuove l’incontro tra popoli e culture attraverso eventi, spettacoli, concerti e condivisione di enogastronomia e tradizioni popolari. Quattro giorni di vera e propria festa, con eventi gratuiti, musica, spettacoli, danze, artigianato e numerose attività pensate per i più piccoli.

“Uomini e donne in cerca di pace” è il tema scelto per questa edizione della manifestazione, che si terrà nel Giardino Princigalli di Bari (quartiere Mungivacca, nei pressi del multisala Showville) ed è realizzata dal Centro Interculturale Abusuan, dai Missionari Comboniani e da Cgil, con la collaborazione del Comune di Bari, della Regione Puglia e di un’importante rete di associazioni, comunità straniere e istituti scolastici. L’evento è infatti frutto di un grande lavoro di rete e di relazioni intessute con le tantissime realtà associative del territorio che ogni anno si impegnano, tutte insieme, per creare e rafforzare legami e radici, per rendere la città di Bari una comunità sempre più interculturale.

Tra le novità di quest’anno, il confronto tra i cinque candidati sindaco di Bari sui temi cari al mondo del terzo settore; una masterclass di musica africana, per un massimo di 20 partecipanti a partire dagli 11 anni a cura della cantante franco-camerunense Valérie Èkoumè, che insegnerà l’importanza della lettura e della scrittura ritmica insieme alla tecnica vocale e delle percussioni; in secondo luogo, l’istituzione di un premio alla memoria di Giacomo Princigalli, promotore del dialogo interculturale e protagonista della vita politica locale e nazionale, a cui è intitolato il Giardino in cui si svolge la Festa. Il premio, istituito dall’omonima associazione Giacomo Princigalli e con cadenza annuale, sosterrà progetti musicali e/o associativi interculturali nei quali la musica e le arti si propongono come occasioni per l’incontro e il dialogo tra persone, popoli e culture che si affacciano sul Mare Mediterraneo. E ancora, la direzione sempre più ambientalista ed eco-sostenibile della manifestazione, grazie anche alla collaborazione con i volontari di Legambiente Bari, dell’associazione di volontariato Plastic Free e dell’associazione Seconda Chance, un ponte tra carceri e aziende per creare opportunità di reinserimento, che, nei giorni precedenti all’avvio della manifestazione, hanno effettuato un’operazione di clean-up del Giardino e che, per l’intera durata dell’evento, affiancheranno il pubblico presente nell’attività di corretto conferimento dei rifiuti all’interno dei contenitori preposti alla raccolta differenziata.

Tra le realtà partecipanti anche Bistrot Ethnic Cook, progetto che promuove l’integrazione tra i migranti e la comunità ospitante, nonché marchio registrato come impresa sociale dall’associazione Origens. Ethnic Cook offre infatti formazione gratuita per l’introduzione nel mondo professionale della ristorazione e della panificazione, nonché numerosi tirocini professionalizzanti per donne rifugiate. Nel corso della Festa dei Popoli 2024 i referenti di Ethnic Cook saranno presenti con un proprio stand nel quale daranno vita ad un laboratorio di decorazione di biscotti con i più piccoli.

PROGRAMMA

Si parte giovedì 23 maggio con un pomeriggio ricchissimo di appuntamenti: l’apertura della XIX edizione della Festa dei Popoli, alle ore 17.30, sarà dedicata al concerto che rappresenta la restituzione di un laboratorio che il compositore e musicista palestinese Ramzi Aburedwan, accompagnato dal suo ensemble musicale Dal’Ouna e dai musicisti baresi Fabrizio Piepoli, Nabil Bey (Radio Dervish) e Anna Rita Di Leo, ha svolto negli scorsi giorni a Bari, in collaborazione con gli studenti del Conservatorio e del Liceo Musicale, nonché delle scuole secondarie di I° Michelangelo di Bari e Capozzi-Galilei di Valenzano. Un’esibizione che spazierà dalle composizioni originali ad un ampio repertorio di musica araba e, in particolare, palestinese, classica e folkloristica: un vero e proprio viaggio attraverso un universo musicale originale e innovativo.

Il pomeriggio inaugurale proseguirà, poi, alle ore 18.30, con un momento di confronto e di dialogo in compagnia dei cinque candidati alla carica di primo cittadino della città di Bari. Spazio, dunque, a Vito Leccese, Michele Laforgia, Fabio Romito, Sabino Mangano e Nicola Sciacovelli, ai quali sarà proposto un dibattito moderato da Padre Corrado, referente dei missionari comboniani sul futuro di una città che si evolve sempre più nella direzione del multiculturalismo e dove fondamentali risultano i concetti e le pratiche di integrazione e incontro tra popoli e culture.

Seguiranno, alle ore 20.00, le performance de La Galleria della Danza, che presenta al pubblico, con il suo gruppo avanzato diretto da Antonella Serini, due coreografie hip hop dai titoli Energy e Beach Ball e, alle 20.25, del gruppo barese Fabularasa: un sound di chiara matrice jazz e fusion, con inserti ispirati alla musica etnica, in particolare mediterranea. Alle ore 21.00 spazio al progetto speciale italo-palestinese dal titolo “La musica tra i due mondi”: un lavoro di residenza realizzato a Bari, negli scorsi giorni, dallo stesso artista internazionale Ramzi Aburedwan مزي أبورضوان e dal suo Ensemble Dal’Ouna – formato da Abo Gabo, Youssef Hbeisch dalla Palestina, e Ziad ben Youusef dalla Tunisia – con lo scopo fondamentale di dare rilancio, attualità e qualità alla musica dal mondo. Ramzi Aburedwan è, infatti, noto per la sua dedizione alla musica come strumento di resistenza e cambiamento sociale. Nato nel campo profughi di Al-Amari, Ramzi ha fondato l’associazione Al Kamandjâti, che si impegna a fornire educazione musicale ai bambini palestinesi, soprattutto a quelli che vivono sotto occupazione o in condizioni difficili. In particolare, durante la residenza artistica, i musicisti franco-palestinesi e italiani/pugliesi, Fabrizio Piepoli, Nabil Bey e Anna Rita Di Leo hanno realizzato una produzione inedita durante la residenza artistica, utilizzando strumenti particolari della tradizione araba, mediterranea, occidentale e mediorientale, con canti in italiano e arabo declinati in poesia.

A partire dalle 21.55 sul palco il concerto del quartetto 4Troubles e, a seguire, sarà la volta delle Sister Queen: quattro donne dalle sonorità vocali differenti e ben assortite che entusiasmeranno il pubblico attraverso un viaggio sonoro che spazierà tra le influenze musicali internazionali degli anni ’70, ’80 e ’90.

Venerdì 24 maggio sarà un pomeriggio dedicato alle esibizioni delle scuole: a partire dalle 17.30, infatti, si alterneranno gli studenti degli istituti “Alessandro Leogrande”, “Michelangelo”, “Riccardo Monterisi”, “Margherita”, “Nicola Zingarelli-Anna Frank”, “Amedeo d’Aosta”. Alle 20.10 sarà la volta dell’esibizione musicale delle protagoniste dell’associazione di volontariato In…Canti d Donne, che presentano cinque brani della tradizione africana, italiana ed ebraica a che toccano i temi della pace, della coesione, dell’umanità. A seguire, si svolgerà un reading a cura di Alma Terra e Squola senza confini Penny Wirton.

La serata musicale prosegue con il concerto di Perla Catucci in duo con Domenico Mercurio, che spazierà tra brani originali da lei stessa scritti e composti ai grandi successi della musica italiana (cover di famosi pezzi di Pino Daniele, Cesare Cremonini, Brunori Sas, Mina) e della musica internazionale (con successi di Lady Gaga, Jassie Glynne, Miguel Bosè). E ancora, si continuerà con l’esibizione dell’Associazione sportiva dilettantistica Samira Oriental Academy e si concluderà con il concerto del progetto CCM – Cantiere Comune Mediterraneo, un’orchestra e collettivo di sensibilizzazione e ricerca sul valore delle diversità disseminate nel nostro mare, che uniscono i popoli oltre i confini.

Sabato 25 maggio inizierà con un evento al mattino: alle ore 11.00, infatti, nello stesso Giardino Princigalli si terrà una masterclass di musica africana, per un massimo di 20 partecipanti a partire dagli 11 anni (prenotazione obbligatoria all’indirizzo e-mail info@abusuan.com) a cura della cantante franco-camerunense Valérie Èkoumè, che insegnerà l’importanza della lettura e della scrittura ritmica insieme alla tecnica vocale e delle percussioni. Seguirà, alle ore 17.00, il reading dal titolo “Uniti per l’Ucraina” e, alle ore 18.00, il flash mob di S-Confin-Arti. Il pomeriggio entrerà poi nel vivo alle 18.10 con la Conferenza sulla Pace alla quale prenderanno parte Monsignor Giovanni Ricchiuti, Presidente nazionale di Pax Christi, Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, introdotti e coordinati da Vito Micunco, Coordinatore della Rete dei Comitati per la Pace in Puglia.

Seguiranno, poi, a partire dalle ore 20.00 e fino alle ore 23.30, le esibizioni a cura delle associazioni Alma Terra, Le Aquile di Sera – che porteranno nel Giardino Princigalli balli e canti tipici della terra albanese – e degli artisti I Maltesi, band pugliese in formazione acustica, Naib Abid – che si esibirà in una performance coinvolgente in cui il pubblico sarà chiamato ad imparare ed interpretare canti in italiano, inglese e spagnolo inerenti i temi dell’unità, dell’umanità della gentilezza -, Valérie Èkoumèinsieme al batterista e percussionista Guy Nwogang e Papa Buju & Dub Fevah Band, gruppo musicale nato a Bari alla fine del 2019 dall’incontro tra musicisti di diverse età e provenienze accomunati dalla passione per la musica reggae.

L’ultima giornata della Festa dei Popoli 2024, domenica 26 maggio, partirà alle ore 17.00 con lo spazio dedicato all’esibizione musicale a cura dell’associazione Culture Organization of Bangladesh Debi e Sabana Suresh & Vidya, con musica, danza e animazione tipica del Bangladesh a cui seguiranno i reading a cura dell’Associazione di Promozione sociale Gianni Ballerio e della comunità Baha’i e Gep (Gruppo Educhiamoci alla Pace). Alle 19.15 sarà la volta di “Approdi – Danze in viaggio”, esibizione di danza a cura di Artidea Cultura, che proporrà al pubblico presente danze tradizionali come occasione per conoscere altre culture, scoprendo che la danza etnica-popolare è danza collettiva, armonia di gesti, passi, espressioni, sorrisi, vicinanza che permette di sentirsi uniti. Seguirà, alle 19.40, l’esibizione di Darwish Dream, a cura dell’associazione culturale BandeRumorose: una profonda interpretazione vocale e strumentale delle più significative poesie del grande poeta palestinese Mahmoud Darwish.

E ancora, Kabila, gruppo italo-libanese che propone una fusione di lingue (arabo, inglese e italiano) e sonorità, tra rock, elettronica, world music, progressive rock e pop, suoni e arrangiamenti e alle 21.05 il duo ucraino Masha Ruta & Tetiana Rohocha, che interpreteranno brani di racconto della bellezza della terra e del popolo ucraino, nonché della rinascita, della bellezza della vita e della forza d’animo dei popoli. A partire dalle 21.20 sul palco i progetti Let’s Funk Under The Disco Sky, con un medley di canzoni funky e disco ispirate alla pace), Spiff Onyuku, musicista nigeriano che si pone l’obiettivo di coniugare la tradizione musicale africana con le sonorità dell’elettronica e Lu Rusciu Nosciu, gruppo di pizzica salentina con sonorità caratterizzate dal ritmo di tamburelli, insieme a colpi ritmici di percussioni etniche, chitarre e nacchere uniti a suoni melodici.

Festa dei Popoli KIDS (attività̀ per bambini)

· Venerdì, sabato e domenica pomeriggio, sul prato, a cura di “Help A.T.T.”: laboratori manuali

· Sabato pomeriggio, davanti al proprio stand, a cura di “Le Aquile di Seta”: laboratorio ambientale

· Sabato pomeriggio, all’interno del proprio stand, a cura di “Migrantes Arcidiocesi cattolica Bari-Bitonto”: laboratorio sulla pace

· Domenica pomeriggio, all’interno del proprio stand, a cura di “bistrot Ethnic Cook”: laboratorio di decorazione di biscotti

· Domenica pomeriggio, davanti al proprio stand, a cura di “Le Aquile di Seta”: laboratorio sulla mondialità

· Domenica pomeriggio, sul prato, a cura di “AGESCI Bari 18”: attività ludiche

“Ancora una volta, dopo ben diciannove anni, siamo orgogliosi ed entusiasti di proporre alla città di Bari la sua Festa dedicata all’integrazione e allo scambio interculturale – spiega Koblan Amissah, organizzatore della Festa dei Popoli –. Mai come in questo periodo di difficoltà e di scenari di guerra a livello internazionale, crediamo nell’importanza del dialogo tra le culture e le comunità che abitano, insieme, la nostra città. Questo evento, divenuto nel tempo un appuntamento ricorrente del panorama culturale barese, torna ogni anno a ricordarci che ogni differenza rappresenta una ricchezza e che, a prescindere dai contesti sociali, professionali, culturali che ciascuno di noi vive, il denominatore comune deve rimanere sempre l’umanità. Quella di uomini e donne che oggi, a Bari, si riuniscono in cerca di pace”.

“La Camera di Commercio di Bari ha voluto dedicare a Futurae – programma imprese migranti, uno stand nell’ambito della Festa dei Popoli, in coerenza con le attività già svolte per favorire la nascita di imprese di immigrati nel nostro territorio di competenza e nella certezza che sia il contenitore più giusto per favorire ulteriori adesioni alla seconda edizione tutt’ora in corso – ha dichiarato Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari – L’accordo di recente stipulato da Unioncamere nazionale con Banca Etica e PerMicro, che offre agli imprenditori migranti che partecipano al progetto la possibilità di richiedere finanziamenti per l’avvio dell’attività, è la conferma che siamo sulla strada giusta: per i benefici in termini di integrazione dei cittadini stranieri e di opportunità di crescita per l’intero sistema economico”.

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