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Bonus Natale, si va verso l’estensione della platea

I requisiti per riceverlo

Pubblicato da: redazione | Gio, 14 Novembre 2024 - 10:35
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Il bonus da 100 euro inizialmente associato alla Befana, e poi anticipato col decreto Omnibus a Natale, potrebbe allargarsi. Il contributo verrà erogato con la tredicesima ai lavoratori dipendenti che abbiano un reddito complessivo entro i 28mila euro. La maggioranza starebbe però valutando un’estensione delle della platea, che oltre al paletto reddituale prevede anche limiti legati alla tipologia del nucleo: necessaria, in particolare, la presenza di un coniuge e almeno un figlio fiscalmente a carico; oppure l’erogazione è prevista per nuclei monogenitoriali con un figlio a carico. L’allargamento al quale si lavora – riferiscono fonti di maggioranza – potrebbe entrare in un emendamento del relatore al decreto fiscale in discussione in commissione al Senato. Nella sua versione attuale, la stima che ha accompagnato il decreto Omnibus è per una platea di 1,1 milioni di lavoratori e un costo di 100 milioni di euro, tenuto conto che va rapportato ai giorni lavorati.

I tre requisiti ad oggi per prendere il bonus –
aver conseguito nel periodo d’imposta 2024 un reddito complessivo non superiore a 28.000 euro;
il lavoratore deve avere a carico fiscalmente il coniuge non legalmente ed effettivamente separato e almeno un figlio. Oppure almeno un figlio a carico in caso di unico coniuge;
l’imposta lorda calcolata sui redditi di lavoro dipendente, con esclusione dei redditi da pensione, deve essere superiore alla detrazione di lavoro dipendente. Per il 2024, l’importo che costituisce la soglia della cosiddetta no tax area – si ricorda – è di 8.500 euro.

Per esser “a carico” il reddito limite è di 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Un limite che per i figli entro 24 anni sale a 4mila euro. Quanto al limite di 28mila euro di reddito complessivo, questo si calcola al netto dell’abitazione principale, considerando il cosiddetto reddito di riferimento, computando la quota esente dei redditi agevolati nonché quelli soggetti a imposta sostitutiva. Si tiene conto anche dei redditi assoggettati a cedolare secca, dei redditi assoggettati a imposta sostitutiva in applicazione del regime forfetario, della quota di agevolazione ACE e delle mance.

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