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Ospedale della Murgia: nuova terapia per l’ipertrofia prostatica benigna

L’ipertrofia prostatica benigna è una condizione molto diffusa, che interessa circa il 50% degli uomini oltre i 60 anni e fino al 90% degli uomini dopo gli 85 anni

Pubblicato da: redazione | Mer, 6 Agosto 2025 - 09:59
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All’Ospedale della Murgia “F. Perinei” è stata recentemente introdotta una nuova tecnica terapeutica mini-invasiva per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna (IPB): si tratta della metodica Rezum, un intervento endoscopico innovativo che impiega esclusivamente vapore acqueo per denaturare le cellule e ridurre il tessuto prostatico in eccesso. Ad eseguirlo con successo il dottor Mario De Siati, responsabile della UOC di Urologia, e il dottor Paolo Massenio: a breve la tecnica sarà presto utilizzata dall’intera equipe urologica.
L’ipertrofia prostatica benigna è una condizione molto diffusa, che interessa circa il 50% degli uomini oltre i 60 anni e fino al 90% degli uomini dopo gli 85 anni. L’ingrossamento della ghiandola prostatica può comprimere l’uretra, riducendo o addirittura bloccando completamente il flusso di urina dalla vescica. Il principio di funzionamento del trattamento Rezum si basa sull’azione del vapore acqueo, che viene iniettato nel tessuto prostatico in eccesso, determinando la distruzione cellulare e una graduale riduzione del volume della ghiandola. Questo processo favorisce la riapertura dell’uretra e la conseguente risoluzione dei disturbi urinari tipici della ipertrofia prostatica benigna.
La tecnica Rezum rappresenta un’alternativa efficace e sicura rispetto ad altri trattamenti chirurgici tradizionali. Uno dei principali vantaggi è la preservazione della funzionalità sessuale. Per la sua rapidità di esecuzione e la scarsa invasività, la metodica è indicata anche per pazienti con molteplici comorbidità o considerati ad alto rischio operatorio. Inoltre, può essere utilizzata in soggetti che assumono terapia anticoagulante, evitando la sospensione della stessa.
L’intervento, infatti, ha una durata di pochi minuti, non richiede anestesia generale e viene effettuato in regime di Day Hospital, con una blanda sedazione o un’anestesia spinale di breve durata. I miglioramenti clinici sono visibili già dopo circa un mese, con una rapida ripresa delle normali attività quotidiane.
L’introduzione della tecnica Rezum arricchisce l’offerta terapeutica dell’unità operativa, che già esegue oltre 100 interventi annui di chirurgia urologica disostruttiva per iperplasia prostatica benigna.
Grazie a questa innovazione, sarà possibile aumentare il numero di interventi annuali, ridurre i tempi di attesa e la degenza media, con un miglior utilizzo dei posti letto disponibili per il trattamento di altre patologie.
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