È stato presentato questa mattina, dall’assessore al Bilancio e Fiscalità locale Diego de Marzo e dal direttore della ripartizione Ragioneria generale Giuseppe Ninni, nel corso della tradizionale conferenza cittadina, il Bilancio di previsione 2026/28
Il documento è costruito con l’intento di conciliare il livello di pressione fiscale locale con le esigenze del civico bilanci, nell’ottica di una equilibrata determinazione del carico tributario verso i cittadini e le imprese.
La politica tariffaria relativa ai principali cespiti di entrata che caratterizzano la struttura portante della parte entrata del Bilancio 2026/28, con particolare riferimento all’IMU e alla TARI, risulta sostanzialmente confermativa della manovre fiscali dei precedenti esercizi, anche in considerazione delle dinamiche inflazionistiche degli ultimi anni e della Legge di Bilancio 2026 (approvata dalla Camera il 30 dicembre scorso), che conferma il concorso degli enti territoriali al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica con una misura incrementativa rispetto al 2025.
“Il Bilancio di previsione 2026-28 che abbiamo presentato questa mattina, e con il quale comincia l’iter che porterà all’approvazione dello stesso in Consiglio comunale entro il 28 febbraio – commenta Diego De Marzo -, è un bilancio di equilibrio e responsabilità: tiene insieme la tutela dei cittadini, il sostegno allo sviluppo della città e il rispetto rigoroso dei vincoli di finanza pubblica.
In un contesto nazionale particolarmente complesso e nonostante le note difficoltà di programmazione per gli enti locali, legate ai concorsi alla finanza pubblica ancora operativi nei prossimi anni e all’aumento generalizzato dei costi dovuto, anche all’inflazione post-pandemica, Bari presenta anche quest’anno un bilancio solido, senza aumenti della pressione fiscale locale, costruito per garantire servizi, investimenti e coesione sociale.
Pur non essendo stato semplice, abbiamo fatto il possibile per costruire una base di bilancio che non promette scorciatoie ma offre certezze alla città: conti in equilibrio, investimenti diffusi, attenzione ai più fragili e una città che continua a guardare avanti.
La vera sfida dei prossimi anni sarà quella di rendere il più efficiente possibile la spesa, come abbiamo fatto quest’anno con interventi strutturali e virtuosi, a partire dalla revisione complessiva dei mutui comunali, che non veniva effettuata da oltre trent’anni. Allo stesso tempo non arretreremo sulla lotta all’evasione fiscale, continuando a lavorare con serietà per migliorare la capacità di riscossione e, di conseguenza, i servizi, nel rispetto del principio di equità fiscale e in un rapporto di collaborazione trasparente con i cittadini che sta dando i suoi frutti.
Continueremo su questa strada: una finanza comunale moderna, sostenibile e orientata alle riforme, come dimostrano la riduzione di gran parte delle sanzioni previste dai regolamenti tributari, l’incentivazione dell’adempimento spontaneo e l’apertura verso i cittadini attraverso meccanismi di rateizzazione più accessibili e procedure semplificate che hanno permesso di recuperare numerose posizioni debitorie incagliate. Un approccio concreto e capace di accompagnare Bari nelle grandi trasformazioni economiche, sociali e urbane che la attendono”.
PREVISIONI DI ENTRATA
Di seguito l’esame delle principali entrate del Bilancio comunale 2026/28.
IMU: confermate le aliquote e detrazioni approvate per il 2025 senza alcun incremento.
Confermata anche l’importante misura sul canone concordato con il 4 per mille (che scende ulteriormente al 3 per mille abbinandola alla riduzione statale), che risulta a tutt’oggi tra le migliori in Italia. L’amministrazione comunale intende continuare a promuovere fortemente tale misura a fronte dei fenomeni perduranti del caro-affitti e dell’emergenza abitativa, anche tenendo conto dei nuovi accordi territoriali rinnovati nel 2024, che risultano più lineari rispetto alle attuali dinamiche di mercato.
In base al gettito registrato nel 2024, ultimo esercizio chiuso, e all’andamento complessivo del tributo alla data odierna, le previsioni per il triennio 2026/28 sono mantenute nella stessa misura dell’anno 2025, stimate in circa 91 milioni di euro.
TARI: la politica tariffaria 2026 risulta confermativa di quella decisa per il 2025, pur nella consapevolezza che entro il prossimo 30 aprile 2026 occorrerà verificarne l’adeguatezza in base al nuovo PEF, da redigersi secondo il nuovo Metodo Tariffario MTR-3.
La stima di gettito per il triennio 2026/28, allo stato, è perciò determinata nella misura di 75 milioni di euro, integralmente destinati alla copertura del costo del servizio di igiene pubblica.
Le previsioni per Addizionale comunale all’Irpef risultano determinate in relazione alle aliquote stabilite con deliberazione consiliare n. 42 del 31.07.2012, confermate anche per il 2026.
Il gettito atteso è coerente con l’andamento dinamico in crescita del tributo (inteso come incremento non dell’aliquota ma dei redditi progressivi) e le previsioni 2026 sono adeguate ai valori in crescita registrati nel corrente anno, in misura pari a circa 37 milioni di euro.
Canone Unico Patrimoniale: per l’annualità 2026 si è provveduto alla sola rivalutazione del canone prevista dall’art. 1, comma 817 della Legge 160/2019, rispetto alla quale la giunta comunale ha ritenuto di congelare (e quindi non applicare) per il 2026 il secondo scatto di aumento tariffario relativo alla tariffa relativa a sedie e tavolini già in programma nel 2025 per riportare le tariffe in media nazionale, tenuto conto degli importanti cantieri avviati in città e dei possibili disagi per le attività commerciali.
Quindi, le decisioni assunte per il 2026, concretizzate in un mero adeguamento ISTAT delle tariffe di modesto ammontare, attestano la previsione di gettito 2026 nella medesima misura del 2025 pari a 4,6 milioni di euro. Confermate anche per l’anno 2026 le tariffe del Canone mercatale nella misura stabilità con la manovra di Bilancio 2021/2023.
Imposta di Soggiorno: a seguito dell’istituzione e regolamentazione (dal 1 ottobre 2023), la previsione di gettito per il triennio 2026/28 è stimata nella misura annua di 4,6 milioni di euro sulla scorta delle tariffe deliberate con deliberazione di giunta 640/2023 e del gettito registrato nel corso del corrente esercizio finanziario.
Si ricorda che detta imposta è integralmente destinata a finanziare gli interventi previsti dall’art.4, comma 1, del D.Lgs n.23/2011, in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali, nonché una parte dei costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Lotta all’evasione: un contributo importante per il bilancio 2026/28 sarà assicurato anche dal gettito atteso dal recupero evasione tributaria.
In base alla programmazione della ripartizione Tributi è possibile stimare prudenzialmente un gettito atteso, al netto di sanzioni e interessi, di circa 18 milioni di euro che potrà essere proficuamente utilizzato nei rigorosi limiti delle entrate effettivamente riscosse.
Accanto ai dati previsionali di lotta all’evasione spicca un importante dato, ovvero quello della percentuale di riscossione TARI ordinaria, che al 31.12.2025 (scadenza delle prime 2 di 4 rate) risulta in crescita del +5,1% in meno di due anni .
Nel 2023 infatti la percentuale di riscossione era del 45,6%, a fine 2024 del 48,4% e a fine 2025 è ulteriormente salita al 50,7%, segno che l’attuale politica collaborativa di incentivazione al corretto pagamento nonché all’adempimento spontaneo sta dando i suoi risultati.
Fondo di Solidarietà Comunale: per effetto delle disposizioni contenute nella recenti Leggi di Bilancio, confermate dalla Legge di Bilancio 2026 recentemente approvata, l’entità del fondo è attualmente prevista nella stessa misura assegnata per il 2025 pari a circa 45,4 milioni di euro.
Tale misura potrà subire leggere modificazioni rispetto alla definitiva assegnazione del 2025 da definirsi con apposito decreto MEF nei primi mesi dell’anno 2026.
Risulta comunque confermato il concorso dei Comuni al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e all’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dal nuovo quadro della governance economica europea ( introdotto con la Legge di Bilancio 2025 n. 207/2024), che passa dai complessivi 130 milioni stabiliti per il 2025 ai 260 milioni previsti per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028 e per 440 milioni per l’anno 2029.
Il riparto, già determinato per ciascuna annualità con decreto MEF emanato nel corso del 2025, risulta definito in proporzione agli impegni di spesa corrente di ciascun Comune, al netto degli interessi passivi, della spesa per gestione ordinaria del servizio rifiuti e per la spesa per il Welfare come risultanti dal Rendiconto di gestione 2023.
PREVISIONI DI SPESA
Indebitamento: anche con la programmazione 2026/28 l’amministrazione comunale ha ritenuto di non dover ricorrere all’accensione di nuovi prestiti a titolo oneroso per il finanziamento dei numerosi interventi contenuti nel Programma Triennale delle opere pubbliche e, a seguito dell’operazione di estinzione anticipata di alcuni mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, scende da un debito residuo al 01/01/2025 di € 78.875.541,09 a un debito residuo al 01/01/2026 di € 65.312.491,32 tra i più bassi nel panorama dei Comuni italiani.
Per cui, al finanziamento dei principali lavori pubblici sul territorio cittadino, si è previsto di ricorrere unicamente con i numerosi trasferimenti da parte di altre pubbliche amministrazioni e con quelle dell’ente costituiti prevalentemente dai proventi delle concessioni edilizie, dai ricavi di alienazione e dalla devoluzione di mutui già concessi in esercizi precedenti e non interamente utilizzati.
La spesa per rimborso delle quota di capitale dei prestiti in ammortamento è la seguente.
· previsioni definitiva 2025: € 9.555.811,46
· previsioni 2026: € 2.795.576,32
· previsioni 2027: € 2.872.014,22
· previsioni 2028: € 2.962.817,95
con una incidenza dell’importo annuale degli interessi passivi rispetto alle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate di circa il 0,52%,, davvero molto bassa rispetto al limite del 10% fissato dall’art.204 del TUEL
Programmazione triennale dei Lavori pubblici 2026/28: contiene una equa distribuzione di interventi sul territorio cittadino, salvaguardando le esigenze dei 5 Municipi cittadini, con la seguente stima dei costi per il triennio:
· 2026: € 388.428.835,00;
· 2027: € 310.456.892,65;
· 2028: € 96.953.610,65;
la cui piena attuazione è correlata per buona parte all’ottenimento ed utilizzo di finanziamenti da parte di enti terzi (U.E., Stato, Regione) e, in misura residuale, all’utilizzo di disponibilità comunali (concessioni edilizie, mutui assunti in anni precedenti e non interamente utilizzati, ricavi di alienazione, ecc.).
PNRR: continua a rappresentare un’occasione unica per il Comune di Bari per realizzare nuove opere pubbliche a sostegno della ripartenza. I tempi ristretti di attuazione impongono, però, un dispiego di risorse umane e materiali senza precedenti. Questa amministrazione ha saputo cogliere questa opportunità, grazie al lavoro fatto negli scorsi anni in materia di pianificazione strategica e programmazione che ha permesso di avere un parco progetti sempre aggiornato e coerente con la visione delineata nel programma di mandato 2024/29.
In particolare la partecipazione a molteplici bandi e procedure negoziate attivate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri competenti ha consentito di beneficiare di numerosi finanziamenti per la rigenerazione urbana, la mobilità sostenibile, l’economia circolare, l’edilizia scolastica e l’edilizia residenziale pubblica, in coerenza con il programma del mandato del sindaco e gli obietti strategici delineati nel DUP.
Programmazione triennale del fabbisogno del personale: il triennio 2026/28 è programmato con l’intento di assicurare, durante l’anno, il completo reintegro del personale in quiescenza, assicurando un turn over al 100 per cento, al netto dei maggiori oneri contrattuali che andranno a consolidarsi a seguito della recente sottoscrizione dei contratti collettivi nazionali di lavoro per il comparto e per i dirigenti.
Le decisioni di spesa in materia di fabbisogno di personale contenute nel Bilancio 2026/28 risultano predisposte in coerenza con il rispetto dell’equilibrio pluriennale di bilancio, dei riflessi sulle capacità assunzionali derivanti dai maggiori oneri per rinnovi contrattuali (maturati e maturandi), e dei vincoli di spesa pro-tempore vigenti. Il tutto, al fine di assicurare la funzionalità e l’ottimizzazione delle risorse per il miglior funzionamento dei servizi oltre che una dotazione di personale in grado di assicurare un efficace servizio nell’ambito dei complessi adempimenti, ivi compresi quelli collegati alle progettualità PNRR.
La suddetta programmazione finanziaria (che trova evidenza nel DUP 2026/28), costituisce il presupposto necessario per la successiva predisposizione e approvazione del Piano triennale dei fabbisogni di personale nell’ambito della sezione Organizzazione e Capitale umano del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO).
Di seguito le previsioni di spesa per il personale dipendente programmate per il triennio 2026/28:
· previsioni anno 2026: € 95.294.231,12 *
· previsioni anno 2027: € 90.879.213,25
· previsioni anno 2028: € 90.316.267,89
(*La maggiore previsione prevista nell’anno 2026, deriva dall’applicazione dell’avanzo di amministrazione accantonato in esercizi precedenti necessario per corrispondere gli arretrati contrattuali previsti dal recente rinnovo del CCNL 2022/2024).
Decentramento ammnistrativo – Municipi: le decisioni di spesa assunte per il triennio 2026/28 salvaguardano tutte le dotazioni ordinariamente assegnate in sede di predisposizione dei Bilanci a favore dei cinque Municipi nelle specifiche funzioni decentrante (Istruzione, Sport, Cultura, Welfare, ecc.), senza alcune riduzione rispetto alle precedenti annualità.
Inoltre, per favorire piccole ma importanti lavorazioni sui rispettivi territori, risulta confermata l’assegnazione annua per ciascun Municipio di 95.000 euro da destinare a interventi di arredo urbano.
Infine, come avvenuto nella manovra di riequilibrio 2025, all’interno della quale i Municipi sono stati assegnatari di 60.000 euro ciascuno al fine di favorire l’attivazione di specifiche progettualità o investimenti, è volontà dell’amministrazione tener conto anche quest’anno delle ulteriori specifiche esigenze dei Municipi sulla scorta delle specifiche esigenze programmate e segnalate. L’esatta quantificazione delle risorse potrà avvenire orientativamente nel mese di luglio 2026, come avvenuto lo scorso anno nel quale i Municipi sono stati per la prima volta assegnatari di nuove dotazioni finanziarie in sede di riequilibrio.