Nella giornata di ieri, in seguito ad un terribile incidente di moto, ha perso la vita Andrea Liddi, un ex alunno del Marconi-Hack diplomato lo scorso anno al percorso quadriennale di Energia. “Andrea è stato un ragazzo meraviglioso e diligente – scrive l’istituto – sensibile e sempre corretto, uno studente atleta dal profilo ineccepibile. La grande famiglia del Marconi-Hack, i compagni di classe, insieme ai loro genitori, esprimono la profonda vicinanza alla famiglia di Andrea e a tutti coloro che piangono la sua giovane vita stroncata oggi”.
Anche il Cus Bari ha espresso “profondo dolore e sincero cordoglio per la tragica scomparsa di Andrea Liddi, giovane nuotatore cussino di 18 anni. Un ragazzo solare e determinato – ricorda la società – che ha saputo distinguersi non solo per il suo impegno sportivo ma anche per i valori umani che trasmetteva ogni giorno. La sua passione per il nuoto, la dedizione agli allenamenti e il rispetto verso compagni, tecnici e avversari resteranno per sempre nel cuore di tutta la famiglia del Cus Bari. In questo momento di immenso dolore, ci stringiamo con affetto e commozione alla famiglia di Andrea, ai suoi cari, ai compagni di squadra e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.
Intanto emergono nuovi elementi sul tragico incidente avvenuto sulla complanare della statale 100, tra Triggiano e Bari, che ha provocato la morte dei due giovani e ha lasciato un terzo ragazzo gravemente ferito. Le vittime sono appunto Andrea Liddi, 18 anni, e Davide Capuozzo, 17 anni, entrambi residenti nella zona di Poggiofranco. Ferito anche il passeggero della motocicletta, A.R., anch’egli barese, trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari: le sue condizioni sarebbero serie, ma non tali da far temere per la vita.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, la moto — una Yamaha 700 immatricolata da circa sei mesi — procedeva a velocità sostenuta quando ha travolto il 18enne, che si sarebbe chinato per recuperare un oggetto caduto sull’asfalto, forse un piccolo componente del mezzo. L’impatto è stato violentissimo: il giovane è stato sbalzato per decine di metri. La velocità del mezzo, secondo le prime stime, potrebbe aver superato i 140 chilometri orari.
La motocicletta, intestata a una 52enne di Bari, sviluppa una potenza che, per legge, ne consentirebbe la guida solo a partire dai 20 anni: su questo aspetto sono in corso accertamenti. L’incidente si è verificato in una zona alle spalle del mercato ortofrutticolo mai entrato in funzione, lungo un tratto che dovrebbe essere chiuso al traffico. Si tratta di un’area purtroppo nota tra i più giovani: una strada isolata, spesso invasa da rifiuti, utilizzata da tempo come pista improvvisata per prove di auto e moto di grossa cilindrata, con test di accelerazione e manovre pericolose.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, la polizia locale e i carabinieri. I rilievi sono coordinati dalla pm di turno, Savina Toscani. In serata ieri sono arrivati anche i familiari dei due ragazzi deceduti. La dinamica completa del sinistro è ancora in fase di ricostruzione.