L’ospedale Miulli si conferma tra i centri di riferimento a livello nazionale per la chirurgia robotica sul fegato, con un primato nel numero di interventi eseguiti e di dispositivi utilizzati per il trattamento di patologie complesse come metastasi epatiche, epatocarcinoma e colangiocarcinoma. Secondo gli ultimi dati del Programma Nazionale Esiti (PNE), la struttura si colloca al primo posto in Puglia per volume di interventi chirurgici per tumore maligno del fegato, concentrando il 31,6% degli interventi regionali, ed è inserita tra i centri ad alto volume anche a livello nazionale.
L’ospedale ha investito negli ultimi anni in tecnologie avanzate per la chirurgia robotica, che consentono procedure più precise e meno invasive. I benefici per i pazienti riguardano, in particolare, una riduzione del dolore post-operatorio, un minor rischio di complicanze e tempi di recupero più rapidi rispetto alla chirurgia tradizionale. L’applicazione della robotica alle patologie epatiche permette inoltre un controllo accurato dei gesti chirurgici, anche in interventi ad alta complessità.
Elemento centrale del percorso di cura è il lavoro di un’équipe multidisciplinare composta da chirurghi, anestesisti, infermieri e altri specialisti, che collaborano per definire percorsi terapeutici personalizzati in base alle condizioni cliniche dei singoli pazienti. “Questo risultato dimostra come anche nel Sud Italia sia possibile raggiungere livelli di eccellenza nella sanità, contribuendo a ridurre i cosiddetti “viaggi della speranza” e offrendo cure di alto profilo sul territorio”, ha dichiarato il professor Riccardo Memeo.
Sulla stessa linea il direttore sanitario, dottor Vitangelo Dattoli, che ha sottolineato come “l’evoluzione tecnologica, integrata con l’elevato valore professionale degli operatori e con un’organizzazione sanitaria solida, consenta di affrontare in modo sempre più efficace patologie complesse, mettendo al centro la sicurezza e la salute del paziente”.