Mentre il neo direttore sportivo Valerio Di Cesare cerca di rinforzare l’organico con gli ultimi innesti di Esteves e Çuni, il rettangolo verde ci racconta finalmente di un Bari vittorioso e di un weekend col sorriso per i tifosi biancorossi, dopo mesi di sconfitte e amarezze. In molti, sui social, hanno sottolineato l’esultanza al gol decisivo di Moncini, un evento ormai diventato raro per chi segue il Bari, avvolto da tempo in un mix di apatia e indifferenza. A prescindere dal fondamentale risultato ottenuto sul campo, far sussultare nuovamente il tifoso barese a un gol dei galletti è un’altra grande vittoria.
Tornando alle questioni prettamente calcistiche, la vittoria di Cesena ha certificato ciò che molti addetti ai lavori e tifosi sostenevano da mesi: dopo la sciagurata parentesi legata a Caserta, il Bari doveva ripartire subito da Moreno Longo. Invece si è preferito puntare ancora su Magalini e la scelta si è rivelata deleteria, visto il pessimo ruolino di marcia di Vivarini, tecnico scelto, ovviamente, dall’ex ds del Catanzaro.
A dirla tutta, i biancorossi avrebbero dovuto proseguire il percorso con Longo, capace lo scorso anno di sfiorare i playoff nonostante tutte le difficoltà incontrate. Per fortuna nulla è perduto e la categoria può essere ancora salvata, dato che il torneo cadetto è lungo e offre chance a tutte le squadre per invertire la rotta. Il Bari, dopo i tre punti ottenuti a Cesena, è ancora pienamente in ballo.
Il successo del Manuzzi è senza dubbio targato Moreno Longo: il tecnico piemontese, in cinque giorni, non poteva fare miracoli, ma ha cercato di motivare il gruppo e di trasmettere un po’ di quella “cazzimma” che con Vivarini in panchina aveva lasciato spazio a un encefalogramma quasi piatto. E in Serie B servono allenatori di questo genere, a maggior ragione quando ci si ritrova impelagati nei bassifondi della classifica.
L’errore più grande che si potrebbe commettere in questo momento è pensare che Moreno Longo sia un mago e che i tanti problemi di questa squadra siano improvvisamente spariti. A Cesena il Bari ci ha messo finalmente il cuore, supportato anche da una buona dose di fortuna. In altri momenti della stagione, una partita come quella del ‘Manuzzi’ si sarebbe persa, e in maniera anche pesante. Basta analizzare il tabellino finale: i romagnoli hanno tirato 16 volte, 8 nello specchio della porta, colpendo due traverse e sfiorando un gol in un’occasione salvata da Cistana sulla linea. Insomma, la classica partita stregata per i bianconeri.
L’attenzione del pianeta biancorosso è ora concentrata sulla sfida di venerdì sera contro il Palermo, ma anche sulle ultime battute del calciomercato. A tal proposito, il presidente De Laurentiis aveva dichiarato che sarebbero arrivati calciatori pronti. Ebbene, le statistiche stagionali di Esteves e Çuni raccontano altro. La speranza è che si riferisse ai prossimi arrivi. Vero, presidente?