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Carnevale di Putignano all’insegna della sostenibilità. Ma ambientalisti chiedono anche lo stop ai coriandoli

La richiesta di Plastic Free Onlus

Pubblicato da: redazione | Mer, 28 Gennaio 2026 - 14:13
foto carnevale putignano

Il Carnevale di Putignano 2026 si annuncia tra i più sostenibili di sempre. Carri allegorici alimentati con gruppi elettrogeni elettrici al posto del GPL, utilizzo esclusivo di energia elettrica per le strutture gastronomiche e i mercatini, largo impiego di materiali riciclati – come giornali e riviste – per la cartapesta e i coriandoli: sono queste alcune delle novità che rendono l’evento un esempio virtuoso di festa popolare a basso impatto ambientale. Plastic Free Onlus accoglie con favore il percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale e dagli organizzatori, riconoscendone il valore in termini di sostenibilità e innovazione.

“La notizia che il Carnevale di Putignano quest’anno sarà ancora meno impattante è un segnale importante verso una sostenibilità che valorizza le nostre tradizioni – dichiara Silvana Ferrante, vicereferente regionale Puglia di Plastic Free Onlus –. Nel 2026 abbiamo il dovere di ripensare gli eventi culturali non solo per ridurre l’inquinamento, ma anche per offrire una prova concreta di impegno da parte delle amministrazioni locali e dare il buon esempio ai cittadini meno attenti. A Putignano, siamo sulla strada giusta”.

Plastic Free, tuttavia, invita il Comune a compiere un ulteriore passo avanti: vietare ufficialmente l’uso di coriandoli e decorazioni in plastica in tutte le attività connesse ai festeggiamenti. Una misura già adottata a Venezia, dove il sindaco Luigi Brugnaro ha recentemente firmato un’ordinanza che proibisce su tutto il territorio comunale l’utilizzo di coriandoli, stelle filanti e cannoni spara-coriandoli in plastica durante il Carnevale. Il provvedimento nasce dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale causato dalla dispersione di questi materiali nello spazio pubblico e dagli effetti negativi sul sistema fognario e sul decoro urbano.

“Putignano ha l’occasione di diventare un modello anche su questo fronte – aggiunge Ferrante –. Basterebbe un’ordinanza come quella di Venezia per vietare l’uso di coriandoli in plastica e dare un segnale ancora più deciso. Non possiamo permettere che una festa così amata diventi veicolo di microinquinamento plastico”.

Plastic Free rinnova dunque il proprio plauso per il percorso avviato e lancia un appello all’Amministrazione comunale di Putignano: rendere ufficiale e vincolante, per tutti i partecipanti, il divieto di utilizzo di prodotti in plastica monouso non compostabile – a partire da coriandoli, stelle filanti e accessori – per rafforzare il messaggio educativo e ambientale del Carnevale. Una scelta coerente con la visione di una festa sempre più consapevole, inclusiva e rispettosa del futuro.

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