Un mese di ricovero, poi il decesso in ospedale. Si è spenta la donna di 76 anni che era stata soccorsa in condizioni gravissime dopo che il figlio aveva staccato i macchinari indispensabili per tenerla in vita nella loro abitazione.
La vicenda risale alla metà di dicembre, quando la donna, allettata da tempo e affetta da una grave patologia oncologica, venne trovata senza le apparecchiature mediche da cui dipendeva la sua sopravvivenza. A dare l’allarme fu l’infermiera incaricata dell’assistenza quotidiana, che entrando in casa si rese subito conto della situazione e chiamò il 118.
I sanitari intervennero rapidamente e disposero il trasferimento d’urgenza all’ospedale Di Venere, dove la 76enne è rimasta ricoverata fino alla morte, avvenuta oggi dopo settimane di cure e monitoraggio costante.
Il figlio della donna, 48 anni, è attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio. Durante l’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere al giudice. In precedenza, però, ai medici che lo avevano soccorso in casa aveva dichiarato di essere consapevole delle possibili conseguenze del suo gesto, aggiungendo di voler “rimettersi alla volontà di Dio”.
Ora la posizione dell’uomo potrebbe aggravarsi. Gli inquirenti stanno valutando se esista un nesso diretto tra il distacco dei macchinari salvavita e la morte della donna: un accertamento che potrebbe portare a una diversa e più grave contestazione nei suoi confronti.