C’è un filo che unisce le piazze del Nord alle campagne del Sud, ed è la difesa di ciò che finisce ogni giorno sulle nostre tavole. Dopo le grandi mobilitazioni delle scorse settimane, il percorso di Coldiretti prosegue e approda in Puglia, chiamando a raccolta migliaia di agricoltori pronti a far sentire la propria voce.
L’obiettivo è chiaro: tutelare il Made in Italy agroalimentare e proteggere il lavoro di chi produce, ma anche il diritto dei cittadini a mangiare cibo autentico, senza cadere nella trappola di etichette fuorvianti e prodotti che imitano le eccellenze italiane. Una battaglia che riguarda il futuro del settore primario e, più in generale, la qualità dell’alimentazione di tutti.
L’incontro è in programma domani, giovedì 5 febbraio, a partire dalle 9.30 al Teatro Petruzzelli, e vedrà la partecipazione dei vertici nazionali e regionali dell’organizzazione. Attesi il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il presidente di Coldiretti Puglia Alfonso Cavallo, per un momento di confronto aperto con i media e con il territorio.
Al centro del dibattito ci saranno i rischi che incombono sulla sovranità alimentare del Paese e sulle eccellenze della Dieta Mediterranea, sempre più esposte a concorrenza sleale e a scelte politiche che spesso penalizzano chi produce nel rispetto delle regole. Ma non mancherà un bilancio delle iniziative portate avanti a livello europeo, dalle quali sono già arrivati risultati concreti, come il recupero di risorse fondamentali legate alla Politica agricola comune.
Terminata la parte pubblica, la giornata proseguirà con un incontro riservato ai soci Coldiretti. A porte chiuse, agricoltori e dirigenti dell’organizzazione si confronteranno sui dossier ancora aperti, entrando nel merito delle criticità e delle prospettive future del comparto, in un dialogo diretto che punta a trasformare la mobilitazione in azioni concrete.
(Foto di repertorio)