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Fratelli d’Italia attacca Decaro e Pentassuglia sulla sanità pugliese: piani dall’alto che ignorano i medici

"La sanità non si guida con circolari calate dall’alto"

Pubblicato da: redazione | Mer, 4 Febbraio 2026 - 16:04
fratelli d'italia consiglio regionale

Le prime mosse della nuova gestione regionale della sanità non convincono Fratelli d’Italia, che interviene duramente sui piani recentemente annunciati dall’amministrazione Decaro-Pentassuglia. Secondo il gruppo regionale guidato da Paolo Pagliaro, i provvedimenti sarebbero stati predisposti senza un reale coinvolgimento di chi ogni giorno lavora negli ospedali e negli ambulatori: medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale tecnico-amministrativo.

Il rischio, sottolineano i consiglieri, è che decisioni calate dall’alto possano aggravare le difficoltà già esistenti, generando malcontento tra i professionisti che si sentono “spostati come pedine in uno scacchiere comandato a distanza”. Per Fratelli d’Italia, l’unica strada percorribile è l’ascolto diretto e la condivisione delle soluzioni con chi lavora sul campo, per affrontare lo stress operativo e le criticità quotidiane senza imporre ricette preconfezionate.

Il gruppo richiama in particolare l’attenzione sul modello delle case e degli ospedali di comunità, cardine del nuovo piano di assistenza territoriale. Se da un lato il presidente Decaro ha sottolineato l’importanza di queste strutture, dall’altro rimane aperta la questione dei cantieri ancora incompiuti e del personale necessario per farle funzionare. Senza risorse economiche e umane adeguate, secondo i consiglieri, le ambizioni rischiano di rimanere solo sulla carta.

Critiche arrivano anche sull’aumento dell’offerta di esami e sugli ambulatori aperti fino a tarda sera o il sabato. Senza un corretto riconoscimento del lavoro dei medici e senza personale sufficiente, spiegano, questi interventi rischiano di favorire solo i privati convenzionati, senza realmente ridurre le liste d’attesa né garantire una prevenzione efficace. Per il gruppo regionale, ricostruire una sanità pubblica efficiente non può basarsi su direttive spot, ma richiede dialogo, risorse e ascolto di chi ogni giorno assicura servizi essenziali ai cittadini anche in condizioni difficili.

(Foto di repertorio)

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