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A Bari un corteo funebre contro la riforma della giustizia: “La democrazia è morta”

Appuntamento a questo pomeriggio con il flash mob organizzato dagli studenti

Pubblicato da: redazione | Sab, 14 Marzo 2026 - 12:40
protesta studenti

Un flash mob per denunciare i rischi che, secondo gli organizzatori, la riforma costituzionale della giustizia potrebbe comportare per la democrazia. È l’iniziativa promossa da studenti e giovani attivisti che oggi alle 18 attraverseranno via Sparano, nel centro di Bari, con una manifestazione simbolica dal titolo “È morta la democrazia, viva la democrazia”.

L’azione, spiegano i promotori, prevede un corteo funebre simbolico della democrazia per richiamare l’attenzione sul referendum previsto per il 22 e 23 marzo. “Oggi porteremo in corteo funebre la nostra democrazia perché ciò che il governo sta provando a fare è ammazzare lo Stato di diritto”, afferma Gennaro Cifinelli, presidente di Zona Franka. “Con il voto del 22 e del 23 marzo possiamo ancora salvare una democrazia in difficoltà. Come studenti e giovani sentiamo il dovere di difendere la Costituzione”.

Critiche alla riforma arrivano anche dal mondo universitario. “La separazione delle carriere esiste già – sostiene Gabriele Tedesco, senatore accademico dell’Università di Bari per UdU –. Il rischio è quello di alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato e assoggettare la magistratura. In questa fase della campagna referendaria dobbiamo mobilitarci per evitare che la democrazia arretri”. Dello stesso avviso anche gli studenti medi. “Negli ultimi anni la scuola è diventata un laboratorio di misure che restringono gli spazi democratici – dichiara Sabrina Fanelli, coordinatrice di UdS Bari –. Questa riforma, insieme alle leggi sulla sicurezza, potrebbe rappresentare un rischio per la tenuta democratica del Paese. Con questa iniziativa vogliamo mostrare cosa potrebbe accadere alla nostra democrazia se la riforma venisse approvata”. L’iniziativa si inserisce negli ultimi giorni della campagna referendaria e punta a coinvolgere cittadini e passanti del centro cittadino sul tema della riforma della giustizia.

Foto repertorio

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