“Sono la figlia di Domenico Racanati. Mio padre, vittima del crollo del ponte Trigno non è solo un caso, non solo un’indagine. E’ una vita spezzata, è la mia”. Inizia così l’appello che Angelica Racanati, figlia del 53enne di Bisceglie disperso, ha lanciato sui social nel tentativo di esortare le autorità a continuare a cercare senza tralasciare nulla. “Chiedo alla Procura e al Ministero di andare avanti senza fermarsi, senza perdere tempo – prosegue Angelica – le perizie devono continuare con la massima attenzione.
Ogni minuto che passa è un minuto in più senza verità. Io non posso fermarmi. E nemmeno voi dovete farlo. Voglio sapere cosa è successo a mio padre. Voglio giustizia. La verità non può restare sotto le macerie”, conclude. Domenico è scomparso dal 3 aprile scorso quando, probabilmente in seguito all’ondata di maltempo che ha colpito il Sud Italia, il ponte su cui viaggiava con la sua auto, è crollato. L’unica traccia “fisica”, attualmente, resta la targa dell’auto.
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