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Guerra tra clan e sparatorie a Bari, Leccese: “Balordi criminali non distruggeranno 20 anni di riscatto”

Ieri il presidio, linea dura del primo cittadino che al fianco ad Antonio Decaro ha rasserenato i presenti: "Nessuno rovinerà la festa di San Nicola"

Pubblicato da: redazione | Gio, 30 Aprile 2026 - 09:32
Foto screen video Facebook Vito Leccese

“Bari non ha paura delle mafie”, così il sindaco Vito Leccese in seguito ai recenti episodi che hanno visto la città protagonista di sparatorie e atti di violenza legati alla criminalità organizzata. Ieri il capoluogo pugliese ha provato a dare una risposta alla mafia con un sit in organizzato dalle associazioni, tra cui Libera, in piazza del Ferrarese al quale era presente, oltre al primo cittadino, anche il governatore della Puglia, Antonio Decaro.

“Ho partecipato al presidio organizzato da una rete di associazioni per dire con fermezza che Bari non ha intenzione di tornare indietro – ha commentato ancora Leccese – gli episodi accaduti richiedano attenzione e risposte adeguate, per questo facciamo un appello alle istituzioni che si occupano della sicurezza perché ci sia massima attenzione, perché siano al fianco dei baresi per bene.
Non vogliamo farci intimidire da chi posta dei video su TikTok e non vogliamo che nessuno rovini la festa di San Nicola. Non possiamo permettere che dei balordi criminali distruggano 20 di riscatto di una città”, conclude.

“Se ne devono andare da questa citta’, da questa regione. Non accetteremo che si continui a sparare davanti ai bambini, ha detto invece il presidente della Regione Antonio Decaro ricordando poi la morte di Michele Fazio. “Da quel giorno Bari ha imparato a non abbassare la testa, a non voltarsi dall’altra parte. E oggi siete voi qui a dimostrarlo”, ha proseguito spostando il focus sul lavoro delle forze dell’ordine che però, evidenzia, non basta. “Fanno un lavoro straordinario, ma non basta. Serve l’antimafia sociale, quella che passa dalle scuole, dalle associazioni, dalle parrocchie. Quando un ragazzo sbaglia, non e’ mai solo colpa sua. E’ anche colpa della societa’, delle istituzioni, di tutti noi. Adesso non violiamo la sacralita’ della festa del santo patrono. Quella e’ la nostra comunita’, il nostro stare insieme. Non ci spaventerete. La forza non sta nel calibro delle pistole, ma nel numero di persone che scelgono di reagire”, ha concluso.

Foto screen video Facebook Vito Leccese

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