È la provincia di Bari a registrare il numero più alto di infortuni sul lavoro in tutta la Puglia nei primi mesi del 2026. I dati aggiornati al 28 febbraio, diffusi dall’INAIL, evidenziano una crescita delle denunce rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel solo mese di febbraio 2026 si contano 822 infortuni denunciati nel territorio barese, contro i 707 registrati un anno prima. L’incremento è ancora più evidente guardando al primo bimestre: 1.650 casi contro i 1.509 del 2025. Si tratta, di fatto, del dato più alto a livello regionale, che conferma Bari come l’area con la maggiore concentrazione di incidenti sul lavoro.
Il peso della provincia barese emerge chiaramente anche nel confronto con gli altri territori pugliesi: Lecce si ferma a 663 denunce nel bimestre, Foggia a 605, Taranto a 574, Brindisi a 447 e Barletta-Andria-Trani a 382. Numeri che collocano Bari nettamente in testa.
Un dato che però va letto insieme a un elemento positivo: nel primo bimestre del 2026 non si registrano infortuni mortali nella provincia di Bari. Un risultato in controtendenza rispetto al 2025, quando nello stesso periodo si contarono 4 decessi. A livello regionale, infatti, le morti sul lavoro passano da 9 a 6, ma nessuna riguarda il territorio barese.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un aumento degli incidenti, ma con una riduzione della loro gravità estrema. Gli infortuni continuano a verificarsi in larga parte durante l’attività lavorativa e senza l’uso di mezzi di trasporto, mentre restano più contenuti quelli in itinere.
La crescita delle denunce a Bari si inserisce in una tendenza regionale che vede un lieve incremento complessivo degli infortuni nel 2026. Tuttavia, il dato barese pesa in modo significativo sul totale pugliese, rappresentando da solo una quota rilevante dei casi registrati.
Nel quadro più ampio della Puglia, il primo bimestre del 2026 si chiude con 4.321 denunce complessive di infortunio sul lavoro, in lieve aumento rispetto alle 4.254 dello stesso periodo del 2025. Anche il solo mese di febbraio conferma la tendenza al rialzo, con 2.110 casi contro i 2.005 dell’anno precedente.
Sul fronte degli infortuni mortali, invece, il bilancio regionale mostra un miglioramento: i decessi passano da 9 a 6 nel confronto tra i primi due mesi del 2025 e del 2026. La riduzione riguarda soprattutto le province diverse da Bari, mentre il capoluogo metropolitano, come detto, non registra vittime nel periodo analizzato.
A livello settoriale, in Puglia restano più esposti i comparti dell’industria e dei servizi, che concentrano la maggior parte delle denunce, seguiti da costruzioni, commercio e sanità. Particolarmente rilevante anche la quota degli infortuni classificati come “non determinati”, che continua a rappresentare una percentuale significativa del totale regionale.
Nel complesso, i dati INAIL confermano una situazione in cui il fenomeno degli infortuni sul lavoro resta strutturalmente diffuso in tutta la regione, con Bari che si conferma il principale polo per numero assoluto di denunce, ma senza casi mortali nel primo scorcio del 2026.