Le immagini della Tac arrivano dall’ospedale di Andria al Policlinico di Bari prima ancora del paziente, vittima di un grave incidente stradale. L’équipe della Chirurgia Maxillo-Facciale, diretta dalla professoressa Chiara Copelli, le valuta a distanza e, considerata la complessità delle fratture del volto, dispone il trasferimento del giovane a Bari. Mentre viene completato l’inquadramento clinico del politrauma, le stesse immagini vengono utilizzate per ricostruire virtualmente le fratture e pianificarne la riduzione. Il paziente arriva così in sala operatoria con l’intervento già studiato e simulato virtualmente.
È il percorso seguito circa un mese fa per un ragazzo di 28 anni che, a seguito dell’incidente, aveva riportato fratture multiple del mascellare e della mandibola tali da rendere necessario il trattamento in un centro specialistico. “L’intervento – spiega la professoressa Copelli – ha consentito di ridurre e stabilizzare le fratture secondo quanto definito nella pianificazione virtuale preoperatoria, ripristinando il corretto assetto delle strutture del volto. Il decorso post-operatorio è stato regolare e il giovane sta proseguendo il percorso di recupero e i successivi controlli nell’ambito del follow-up ambulatoriale della Chirurgia Maxillo-Facciale”.
Il caso è uno degli oltre 180 traumi del volto valutati dall’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Maxillo-Facciale del Policlinico di Bari dall’inizio di giugno ad oggi.
“Con l’arrivo dell’estate – aggiunge la professoressa Copelli – è aumentata l’incidenza dei traumi maxillo-facciali, sia negli adulti sia nei bambini. Incidenti stradali, cadute e attività sportive sono tra le cause principali e circa il 50% dei pazienti valutati ha avuto necessità di un trattamento chirurgico. Il lavoro in rete con i Pronto soccorso e, nei casi più gravi, con le Rianimazioni degli ospedali del territorio ci consente di condividere preventivamente informazioni cliniche e immagini diagnostiche e di valutare a distanza ogni singolo caso. Possiamo così individuare i pazienti che hanno realmente necessità di essere trasferiti al Policlinico. Quando, invece, le condizioni cliniche rendono il trasferimento non indicato o particolarmente complesso, è la nostra équipe a spostarsi per eseguire l’intervento direttamente nell’ospedale in cui il paziente è ricoverato”.
Il Policlinico di Bari è un hub di riferimento per la chirurgia maxillo-facciale e accoglie pazienti provenienti da tutta la Puglia e anche dalle regioni confinanti, spesso con traumi complessi che richiedono competenze altamente specialistiche e un approccio multidisciplinare.
Alla rete assistenziale si affianca l’impiego di tecnologie avanzate per la pianificazione e l’esecuzione degli interventi. La Chirurgia Maxillo-Facciale utilizza la chirurgia virtuale, la navigazione intraoperatoria e la stampa 3D per studiare con precisione l’anatomia del paziente e le conseguenze del trauma. A partire dalle immagini Tac è possibile ricostruire tridimensionalmente le strutture del volto, individuare i diversi segmenti ossei interessati dalle fratture e simularne virtualmente il riposizionamento prima dell’ingresso in sala operatoria.
“Nei traumi più complessi – evidenzia la prof. Copelli – la pianificazione coinvolge anche gli anestesisti. Fratture multiple del massiccio facciale, come quelle riportate dal 28enne, possono infatti rendere non utilizzabili le metodiche convenzionali di intubazione: lo studio preoperatorio condiviso consente quindi di definire preventivamente la strategia più sicura per la gestione delle vie aeree”.
La pianificazione digitale fornisce così all’equipe chirurgica una guida per riprodurre durante l’intervento quanto definito virtualmente, mentre la navigazione intraoperatoria permette di verificare la posizione delle strutture anatomiche durante la procedura. La stampa 3D può essere utilizzata, nei casi selezionati, per realizzare modelli anatomici utili alla preparazione dell’intervento. “L’obiettivo – conclude la direttrice della chirurgia maxillo facciale – è sempre quello di rendere più precisa la procedura chirurgica, ottimizzare i tempi operatori e favorire il recupero funzionale ed estetico del paziente.