A Palese il problema dei parcheggi torna a esplodere con l’estate. Le auto vengono lasciate ovunque, lungo le strade, sui marciapiedi, in doppia fila, in divieto di sosta e persino in spazi “inventati”, dove la sosta non sarebbe consentita ma dove molti automobilisti si fermano comunque per mancanza di alternative. Un caos che riguarda tutte le stagioni, ma che nei mesi estivi si concentra soprattutto sul lungomare, preso d’assalto da residenti, baresi in cerca di mare, turisti e clienti delle attività della zona.
Il problema, secondo molti cittadini, non nasce solo dall’aumento delle presenze estive. Da tempo i residenti denunciano una carenza strutturale di posti auto, aggravata da nuove costruzioni, cantieri, strade ridotte e interventi che avrebbero sottratto ulteriori spazi alla sosta. “Tante costruzioni, pochi parcheggi. Questo è quello che succede”, racconta un residente. “Non sto dicendo che sia giusto parcheggiare in divieto o in doppia fila, ma ci hanno portati all’esasperazione. Palese è diventata un incubo: non si trova posto. La gente preferisce rischiare una multa perché spesso non vede altre soluzioni. E attenzione, la situazione era parzialmente migliore senza la famosa pista ciclabile, inutile, visto che serviva solo un grande marciapiede lato mare… il problema è che ora la gente viene per passeggiare, ma non sapendo dove lasciare l’auto, visto che il mare è lontano da alcune zone di Palese, preferisce andare altrove”. La rabbia cresce anche tra le attività commerciali. Bar, ristoranti, lidi e negozi si ritrovano a fare i conti con clienti che, dopo aver girato a lungo senza trovare un posto libero, rinunciano e vanno altrove. Un danno indiretto, ma pesante, soprattutto in un periodo dell’anno in cui il quartiere potrebbe beneficiare del maggiore afflusso di persone.
Il paradosso è evidente, Palese attira sempre più gente, soprattutto nelle serate estive e nei fine settimana, nonostante la scarsa presenza di attività rispetto ad un lungomare che, per una buona parte, evidenziano alcui “è desolato”, ma non sembra avere spazi sufficienti per reggere questo carico. Il lungomare, che dovrebbe essere uno dei punti più vivibili e attrattivi del quartiere, diventa così teatro quotidiano di disagi, liti, manovre azzardate e percorsi pedonali ostruiti. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto pedoni, anziani, famiglie con passeggini e persone con disabilità, spesso costretti a dover percorrere a piedi lunghe tratte per via dei posti auto “spesso troppo lontani dal luogo effettivo di sosta”. Una situazione che alimenta anche preoccupazioni sul fronte della sicurezza, oltre che della vivibilità per via di marciapiedi “poco consoni al passaggio di pedoni e persone con disabilità e pieni di ostacoli”.
I residenti chiedono controlli, ma soprattutto una soluzione complessiva. Perché le multe, da sole, non bastano se il problema resta la mancanza di parcheggi adeguati rispetto alla crescita del quartiere e alla pressione estiva sul lungomare. La richiesta, evidenziano “è quella di intervenire prima che il caos diventi ancora di più la normalità. Palese non può continuare a crescere senza una pianificazione che tenga conto della mobilità, della sosta e della qualità della vita di chi ci abita ogni giorno”, concludono.