Ripetuti episodi di bullismo ai danni di una studentessa di poco più di 12 anni sono finiti al centro di un’inchiesta della Procura per i minorenni di Lecce. Il caso riguarda una scuola media di Gallipoli ed è stato denunciato dalla famiglia della ragazzina ai carabinieri. Nel fascicolo, affidato al sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini, si ipotizzano i reati di stalking, lesioni e minacce aggravate. Quattro i minorenni indagati: tre ragazzine e un ragazzo, tutti coetanei della vittima.
Secondo quanto raccontato dai familiari, la dodicenne avrebbe subito atti persecutori sia all’interno sia all’esterno dell’istituto scolastico, fino a sviluppare paura all’idea di tornare tra i banchi. Uno dei primi episodi contestati risalirebbe all’estate del 2025, quando la ragazzina sarebbe stata aggredita nei pressi della stazione ferroviaria di Gallipoli. A quell’episodio si sarebbero poi aggiunte telefonate intimidatorie, prese in giro, sottrazioni della merenda e nuove aggressioni a scuola.
L’episodio più grave sarebbe avvenuto il 4 maggio scorso, durante l’ora di Educazione fisica. Secondo la ricostruzione al vaglio degli inquirenti, la 12enne sarebbe stata colpita con calci e pugni all’addome, ai fianchi e alle gambe. Ogni volta che provava a rialzarsi, sarebbe stata nuovamente spinta a terra. Alla scena avrebbero assistito anche altri studenti. Dopo quell’episodio è scattata la denuncia da parte dei genitori.
Nei giorni scorsi i quattro minori indagati sono stati ascoltati dagli investigatori e avrebbero respinto ogni addebito. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto, verificare le responsabilità e chiarire il contesto in cui sarebbero maturati gli episodi denunciati. Il procedimento è nella fase iniziale e, per i minori coinvolti, resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale accertamento definitivo.
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