Sono circa 130 i cani attualmente ospitati nel Canile sanitario e nel Canile rifugio comunale di Bari, nella struttura di via dei Fiordalisi. Questa mattina il sindaco Vito Leccese ha effettuato un sopralluogo, accompagnato dalla consigliera delegata al Benessere animale, Silvia Russo Frattasi, e dall’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi. La visita è stata l’occasione per verificare le condizioni della struttura, gestita dall’associazione Nati per Amarti Odv, e valutare eventuali interventi utili a migliorare ulteriormente l’accoglienza e la permanenza degli animali.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema degli abbandoni, fenomeno che tende ad aumentare durante l’estate. Da giugno a oggi sono 32 i cani arrivati nel canile comunale. Tra gli ospiti della struttura ci sono anche alcuni cuccioli che i volontari hanno ribattezzato “famiglia Panini”, per la forma e il colore. Sono nati nel canile da una cagnolina abbandonata, probabilmente proprio perché incinta. “Tra gli ospiti del canile ci sono anche i cuccioli che i volontari hanno chiamato ‘famiglia Panini’: hanno appena due mesi e sono nati qui dopo che la loro mamma, incinta, era stata abbandonata”, commenta il sindaco Vito Leccese.
“La loro storia ci ricorda quanto sia grande la responsabilità che assumiamo quando scegliamo di accogliere un animale nella nostra vita. Purtroppo gli abbandoni aumentano soprattutto durante l’estate e volontarie e volontari fanno ogni giorno salti mortali per garantire a questi animali cura, attenzione e dignità”, aggiunge il primo cittadino. Durante il sopralluogo è emerso anche il tema della presenza significativa di derivati terrier di tipo bull, in particolare pitbull. Un dato che, secondo l’amministrazione, apre una riflessione sulla necessità di rafforzare i controlli sul territorio, anche attraverso iniziative per mappare gli animali di proprietà e verificare la presenza del microchip.
“La visita di oggi ci è servita per verificare quali interventi possiamo realizzare per migliorare la vita dei cani ospitati, ma anche per rilanciare un messaggio che considero fondamentale: adottare significa offrire una nuova possibilità a un animale, ma deve essere sempre una scelta consapevole e responsabile”, sottolinea Leccese. Il sindaco ricorda infine che le pagine social del Canile sanitario e del Canile rifugio “Il mio abbaio libero” sono a disposizione di chi voglia conoscere gli animali in cerca di una casa.