L’ondata di calore che sta mettendo a dura prova la Puglia non allenta la presa. Per la giornata odierna, 27 agosto, la Protezione civile ha diramato un bollettino arancione: alle 8 il termometro ha segnato 26 gradi, mentre nel primo pomeriggio le temperature saliranno fino a 36 gradi, con una percezione del caldo che potrà toccare i 40 gradi. Il Ministero della Salute ha confermato per oggi il livello 2 di allerta, lo stesso già in vigore ieri, 26 agosto, quando alle 8 si erano registrati 28 gradi e alle 14 il mercurio era salito a 35 gradi, percepiti 40.
La vera stretta, però, arriverà domani. Per venerdì 28 agosto la Protezione civile ha diramato il bollettino rosso, il livello massimo di allerta, con temperature che saliranno dai 27 gradi delle 8 del mattino ai 35 gradi delle 14, con una percezione del caldo fino a 39 gradi. Il bollettino rosso, va ricordato, non scatta soltanto in base al valore assoluto della temperatura, ma viene diramato quando le condizioni di rischio elevato si protraggono per tre o più giorni consecutivi: è il caso di questa ondata di calore, che dal 26 al 28 agosto porta i servizi sanitari e sociali al massimo livello di allerta nei confronti dei soggetti più fragili, e non solo. Anche il Ministero della Salute ha adeguato la classificazione, assegnando il livello 2 alle giornate del 26 e 27 agosto e il livello 3, il più alto, a quella di venerdì 28.
Le previsioni, purtroppo, non lasciano intravedere una tregua immediata. Saranno le zone interne a pagare il prezzo più alto: nel Foggiano, nella Bat e nel Barese le temperature potranno avvicinarsi diffusamente ai 40 gradi, con punte locali ancora superiori, mentre sulle coste il mare offrirà un parziale sollievo. Il caldo non darà tregua nemmeno di notte, con minime che in diverse aree resteranno attorno ai 26-28 gradi. Un primo, modesto calo delle temperature potrebbe arrivare solo con l’inizio della prossima settimana, quando l’anticiclone africano comincerà gradualmente ad arretrare.
Il caldo si fa sentire anche nei numeri delle emergenze. Nelle ultime settimane le chiamate di soccorso giunte al Nue, il numero unico di emergenza, sono cresciute di circa il 20 per cento. Tra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani si registrano in media 600 chiamate di soccorso al giorno, gestite dalla centrale operativa del 118, per un volume complessivo che sale a 2500 telefonate se si considerano anche quelle legate all’organizzazione di personale e mezzi. Gli interventi riguardano soprattutto malori, in diversi casi riconducibili con ogni probabilità alle temperature elevate, e incidenti stradali.
In una situazione del genere diventa importante qualche accortezza in più. Gli esperti raccomandano di evitare le uscite e gli sforzi fisici nelle ore centrali della giornata, quando il caldo raggiunge il suo picco, e di bere acqua con regolarità anche senza avvertire lo stimolo della sete. Meglio prediligere pasti leggeri e privilegiare frutta e verdura di stagione, ricche di acqua, mentre andrebbero limitati alcol e bevande molto fredde o zuccherate. In casa è consigliabile tenere le persiane chiuse durante il giorno per contenere il calore e arieggiare gli ambienti nelle ore più fresche, la mattina presto o la sera. Un’attenzione particolare va riservata agli anziani, ai bambini piccoli e alle persone con patologie croniche, categorie più vulnerabili agli effetti delle alte temperature, così come non va mai dimenticato di controllare che negli abitacoli delle auto non restino, nemmeno per pochi minuti, bambini o animali domestici.