Bari invita Papa Leone XIV per una futura visita pastorale alla città e alla Chiesa locale. L’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano, è stato ricevuto ieri in udienza privata dal Pontefice e, nel corso dell’incontro, gli ha rivolto l’invito a raggiungere il capoluogo pugliese. Secondo quanto comunicato dall’arcidiocesi di Bari-Bitonto, Papa Leone XIV “ha accolto con attenzione l’invito, manifestando la disponibilità a verificare la possibilità di una futura visita”.
Durante l’udienza, monsignor Satriano ha consegnato al Papa anche una lettera del sindaco di Bari, Vito Leccese. Nel colloquio, l’arcivescovo ha illustrato al Pontefice il cammino compiuto dalla città dal 1984, anno dell’ultima visita pastorale di un Papa alla Chiesa barese, quella di san Giovanni Paolo II. Al centro dell’incontro anche la vocazione ecumenica e mediterranea di Bari, città storicamente ponte tra Oriente e Occidente. Un ruolo legato in modo profondo alla presenza di san Nicola e alla devozione che unisce il capoluogo pugliese al mondo cristiano orientale.
Dopo la visita di Giovanni Paolo II nel 1984, tutti i Pontefici hanno fatto tappa a Bari. Benedetto XVI arrivò nel 2005 in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale. Papa Francesco visitò la città nel 2018 per “Su di te sia pace”, incontro di preghiera ecumenica con i patriarchi dell’Oriente cristiano, e nel 2020 per “Mediterraneo, frontiera di pace”. In apertura dell’udienza, l’arcivescovo Satriano ha donato al Papa un’ampolla finemente decorata con l’effigie di san Nicola, contenente la Santa Manna. Un gesto simbolico, legato alla devozione nicolaiana e alla vocazione ecumenica di Bari. L’arcivescovo ha inoltre affidato alla preghiera del Pontefice gli ammalati e tutte le persone che vivono situazioni di sofferenza. Papa Leone XIV ha assicurato la propria vicinanza, la preghiera e la benedizione.
La visita di Satriano è poi proseguita nella Sala Clementina, dove Papa Leone XIV ha incontrato i seminaristi del Pontificio Seminario Regionale Pugliese di Molfetta, arrivati a Roma nel centenario della sua istituzione. Il Pontefice ha incoraggiato i giovani seminaristi ad andare avanti e li ha ringraziati perché la loro “stessa presenza in seminario è segno di speranza per tutta la Chiesa”.
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