Partono le lettere di licenziamento collettivo per le imprese dell’appalto Ex Ilva rappresentate da Aigi. L’annuncio è arrivato dal presidente Nicola Convertino e riguarda, secondo quanto riferito da Usb, oltre 2.500 lavoratori. Una notizia che riporta Taranto al centro della crisi industriale e occupazionale dello stabilimento, a pochi giorni dalla chiusura dei Giochi del Mediterraneo e alla vigilia della festa in programma a Bari per celebrare la longevità del Governo.
A intervenire sono Francesco Rizzo e Sasha Colautti, componenti dell’esecutivo nazionale Usb, che parlano di “cronaca di una morte annunciata”. “Cronaca di una morte annunciata: potrebbe essere questo il titolo giusto per descrivere quello che sta accadendo”, dichiarano a caldo i rappresentanti del sindacato dopo l’annuncio dell’avvio delle procedure di licenziamento collettivo. Per Usb, la decisione arriva in un clima definito “decisamente surreale”, subito dopo una fase in cui Taranto ha vissuto l’attenzione e gli effetti positivi, anche economici, legati ai Giochi del Mediterraneo.
“Un annuncio che certamente ci aspettavamo in un clima decisamente surreale, quando infatti si è appena chiusa una bellissima pagina che ha permesso a Taranto di gioire e godere degli effetti, anche economici, di un evento come i Giochi del Mediterraneo. Quindi, un attimo dopo, torniamo bruscamente alla realtà piuttosto scontata”, affermano Rizzo e Colautti. Il sindacato collega poi la vertenza tarantina al contesto politico nazionale, richiamando l’appuntamento previsto a Bari.
“Questo peraltro accade a poche ore dalla festa che si terrà domani a Bari per festeggiare, come dicono, il governo più longevo della storia della Repubblica. A Bari una festa, a Taranto un funerale di massa”, proseguono i rappresentanti Usb. Secondo il sindacato, l’incontro convocato per martedì prossimo dovrà rappresentare un passaggio decisivo. La richiesta al Governo è quella di mettere in campo misure concrete per i lavoratori e le loro famiglie, che in queste ore vivono una situazione di forte incertezza. “Alla luce di tutto ciò, il Governo, nell’incontro di martedì prossimo, ha più che mai l’obbligo di mettere in campo soluzioni concrete per i tantissimi lavoratori che vivono ore di straordinaria apprensione insieme alle loro famiglie”, dichiarano ancora Rizzo e Colautti. Usb annuncia infine possibili iniziative di mobilitazione nel caso in cui non arrivino risposte. “In alternativa, non faremo mancare questa volta la nostra voce e quella dei lavoratori, con tutte le iniziative e le forme di mobilitazione consentite. Abbiamo rispettato e gioito per l’evento sportivo, ma ora non è più tempo di attendere”.
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