Mozzarella, cipolla rossa, vini e cece nero: sono solo alcuni dei prodotti che raccontano un territorio fatto di storia, paesaggi e tradizioni condivise. Da questa consapevolezza nasce “Terre di Murgia – Storie fatte di radici”, il progetto di valorizzazione e promozione in forma aggregata promosso dal Distretto Urbano del Commercio che mette insieme Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Gioia del Colle e Santeramo in Colle, con l’obiettivo di costruire una strategia comune di sviluppo e rafforzare la capacità dei territori di presentarsi all’esterno come un’unica destinazione.
Il progetto è stato presentato ieri mattina nel corso di una conferenza alla quale hanno partecipato l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, insieme ai sindaci dei quattro Comuni, Giovanni Mastrangelo per Gioia del Colle, Marco Lenoci per Acquaviva delle Fonti, Davide Del Re per Cassano delle Murge e Vincenzo Casone per Santeramo in Colle, al vicepresidente vicario di Confcommercio Bari-Bat e vicepresidente del DUC Terre di Murgia, Vito Abrusci, e alla presidente regionale di Confesercenti e project manager dell’Aggregazione, Raffaella Altamura. A moderare l’incontro è stato il vicedirettore della Gazzetta del Mezzogiorno, Bepi Martellotta.
Il Distretto Urbano del Commercio è uno strumento attraverso il quale Comuni e sistema delle imprese possono lavorare insieme per rafforzare il commercio di prossimità e, più in generale, la vitalità economica e sociale dei centri urbani. La Regione Puglia, attraverso il IV Bando per il rafforzamento e lo sviluppo dei DUC, ha puntato proprio sul potenziamento delle funzioni dei Distretti e sulla realizzazione di interventi innovativi, integrati e multisettoriali, favorendo anche la costruzione di aggregazioni capaci di operare su bacini territoriali più ampi.
È dentro questa prospettiva che nasce Terre di Murgia, con l’ambizione di superare i confini amministrativi dei singoli Comuni e trasformare le tante eccellenze locali in un patrimonio territoriale riconoscibile e condiviso. Il commercio diventa così una delle porte di accesso attraverso cui raccontare un territorio più ampio, mettendo in relazione negozi di prossimità, imprese agricole e agroalimentari, ristorazione, artigianato, turismo, cultura e comunità locali.
Una strategia che parte da ciò che la Murgia già possiede: prodotti, competenze e tradizioni che rappresentano autentici elementi identitari. La Mozzarella di Gioia del Colle DOP, i vini della DOC Gioia del Colle, la Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti, riconosciuta anche come Prodotto di Qualità della Regione Puglia e Presidio Slow Food, il cece nero della Murgia carsica, la focaccia e i prodotti da forno, la carne arrosto di Santeramo, insieme all’olio extravergine di oliva e alle altre produzioni agroalimentari che caratterizzano l’area, raccontano una Murgia fatta di agricoltura, saperi, lavoro e qualità. La Mozzarella di Gioia del Colle DOP, in particolare, è espressione di una tradizione casearia profondamente legata alla Murgia barese e tarantina e oggi può contare sul proprio Consorzio di tutela.
A commentare il progetto è l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli: “La forza di Terre di Murgia sta innanzitutto nella scelta di fare squadra, perché oggi promuovere un prodotto significa promuovere anche il territorio che lo produce, le persone che lo lavorano e la cultura che lo ha reso possibile. La strategia regionale sull’agroalimentare va esattamente in questa direzione: sostenere le filiere, valorizzare la qualità delle produzioni pugliesi e rafforzare la loro capacità di essere riconosciute sui mercati e dai consumatori. In quest’area abbiamo eccellenze straordinarie, dalla Mozzarella di Gioia del Colle DOP ai vini della DOC Gioia del Colle, dalla Cipolla Rossa di Acquaviva alle produzioni cerealicole, olearie, da forno e zootecniche che caratterizzano la Murgia. Sono prodotti che hanno un legame indissolubile con i territori e che i Consorzi di tutela contribuiscono a proteggere, qualificare e promuovere. Ma oggi dobbiamo fare un passo ulteriore: mettere queste eccellenze in rete e farle diventare parte di un racconto territoriale più grande. In questo Regione Puglia è e sarà un supporto decisivo, a lavoro con un approccio integrato in diversi ambiti per valorizzare turismo, cultura, enogastronomia attraverso una strategia condivisa e risorse mirate. E Terre di Murgia va nella stessa direzione: quattro Comuni che scelgono di presentarsi insieme, facendo dell’identità e della qualità dei propri prodotti una leva di sviluppo economico, commerciale e turistico”.
Il progetto intende parlare tanto ai cittadini dei quattro Comuni quanto ai visitatori, facendo conoscere la qualità dei prodotti che possono essere acquistati direttamente nelle attività commerciali e negli esercizi delle comunità locali. L’obiettivo è creare un circuito virtuoso nel quale il prodotto porta il visitatore nel territorio e il territorio restituisce valore al prodotto.
Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra produzioni agroalimentari e flussi turistici. L’area è interessata da importanti percorsi e attrattori, dal Cammino Materano al territorio del Geoparco UNESCO, e il progetto punta a intercettare e accompagnare questi flussi attraverso un’offerta capace di unire esperienza del paesaggio, cultura, enogastronomia e commercio locale. Tra le iniziative allo studio vi sono anche strategie per rendere maggiormente fruibili le attività commerciali nelle fasce orarie interessate dal passaggio dei camminatori, offrendo loro prodotti locali e occasioni di conoscenza delle produzioni del territorio.
Non si tratta, dunque, soltanto di promuovere singole manifestazioni, ma di costruire nel tempo un’identità territoriale comune, valorizzando anche il patrimonio rappresentato dalle realtà cooperative e produttive locali, come cantine e oleifici sociali, e rafforzando il legame tra agricoltura, commercio e turismo.