Tre punti, un episodio che ha cambiato la partita e due nomi nuovi che si sono già presi la scena: la vittoria sul Casarano racconta più di quanto dica il punteggio, e non tutto quello che racconta è positivo. Il successo per 1-0 al San Nicola serve a lasciarsi alle spalle la brutta prova di Barletta e a muovere la classifica, ma la sensazione, guardando la partita nel suo complesso, è che i biancorossi abbiano vinto più per un episodio favorevole che per superiorità di gioco.
L’episodio in questione porta la firma dell’ex Matino, espulso già nel primo tempo con un’ingenuità che ha di fatto indirizzato l’incontro. Un cartellino rosso che ha messo il Casarano in inferiorità numerica per quasi un’ora e che avrebbe dovuto, nelle intenzioni, spalancare la strada a una vittoria larga. Così non è stato. Nonostante l’uomo in più, la squadra di Rastelli ha faticato non poco a sfondare, complice una manovra offensiva che si è scontrata di continuo con la difesa avversaria senza trovare quasi mai la profondità giusta. Un limite che si è tradotto in appena cinque conclusioni verso la porta, un dato piuttosto povero considerando il vantaggio numerico prolungato.
A sbloccare una gara altrimenti complicata sono stati gli ultimi arrivati. Della Morte e Bianchi, entrambi aggregati al gruppo solo nelle ore finali della sessione di mercato, sono entrati a partita in corso e hanno impiegato pochissimo per farsi sentire. Il primo, dopo aver svolto tutta la preparazione estiva con la maglia del Vicenza, ha servito un assist di qualità. Il secondo, subentrato da appena sei minuti, ha controllato il pallone con freddezza e lo ha scaricato all’incrocio dei pali per il definitivo 1-0. Un impatto che va oltre il semplice gol: è la dimostrazione che il reparto offensivo, fin qui poco brillante, può contare finalmente su alternative capaci di incidere.
Resta però la sensazione di una squadra che, come già nella scorsa stagione, non riesce a mettere in campo continuità quando le condizioni sarebbero favorevoli. La superiorità numerica gestita con difficoltà, la scarsa incisività di alcuni elementi offensivi, Gomez su tutti, ancora troppo isolato dal gioco, sono segnali che vanno oltre il singolo episodio di Bari-Casarano. Cerofolini, dal canto suo, continua a rappresentare una certezza tra i pali, elemento tutt’altro che scontato in una squadra che deve ancora trovare equilibrio.
Il bilancio, alla fine, è positivo solo in parte. Tre punti pesanti, la conferma che i nuovi innesti possono davvero cambiare le prospettive offensive della squadra, ma anche la sensazione di un progetto tattico che fatica ancora a esprimersi con fluidità. Il Bari sale a quota sei in classifica e resta agganciato al gruppo di testa, ma la strada per diventare una squadra davvero solida, capace di gestire le partite senza affidarsi agli episodi, appare ancora lunga.