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Brt a Bari, l’interrogazione di Fratelli d’Italia: “Chi paga i costi di gestione?”

103 nuove assunzioni e almeno 5 milioni l'anno

Pubblicato da: redazione | Mer, 9 Settembre 2026 - 16:55
brt via quintino sella

Il nuovo sistema di trasporto rapido che cambierà la mobilità cittadina finisce sotto la lente del consiglio comunale, che chiede conto dei costi legati alla sua gestione futura. Il Bus Rapid Transit, la cui entrata in esercizio è prevista per la seconda metà del 2027, è ormai in fase di realizzazione tra interventi infrastrutturali e acquisto dei nuovi mezzi, ma a tenere banco ora è la fase successiva, quella che riguarda personale, costi operativi e coperture finanziarie necessarie a farlo funzionare davvero.

A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Antonio Ciaula, Laura De Marzo e Giuseppe Viggiano, che quest’oggi hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco e alla giunta. Il punto di partenza è quanto emerso durante un’audizione in Commissione Qualità dei Servizi, nella quale l’amministratore di AMTAB Luca D’Amore ha spiegato che, per garantire il funzionamento del BRT, sarebbe necessario assumere circa 103 nuove unità di personale, con un costo stimato in almeno 5 milioni di euro l’anno. Secondo quanto riportato dalla stampa, anche il sindaco avrebbe segnalato la necessità di individuare le risorse per la gestione del nuovo servizio, mentre sarebbe stata ipotizzata la possibilità di attingere a fondi regionali destinati al trasporto pubblico locale, senza però che siano ancora chiari importi, durata e certezza di questi finanziamenti.

Nel testo dell’interrogazione i tre consiglieri sintetizzano così la loro richiesta: “A fronte di un fabbisogno stimato di 103 nuove unità e di almeno 5 milioni di euro l’anno, chiediamo all’Amministrazione di chiarire quali coperture finanziarie siano state concretamente previste per garantirne l’entrata in funzione e la continuità del servizio.”.

Le domande rivolte a sindaco e giunta toccano diversi aspetti. Si chiede innanzitutto se il progetto originario del BRT, approvato durante l’amministrazione guidata da Antonio Decaro, fosse già accompagnato da un piano economico-finanziario e da un piano gestionale per la fase di esercizio, e se in quella fase fossero stati quantificati il fabbisogno di personale, i costi annuali di gestione e manutenzione e le relative coperture. I consiglieri vogliono sapere se le 103 unità di personale fossero previste fin dagli elaborati originari o se il numero sia emerso solo in prossimità dell’entrata in esercizio, con quali criteri sia stato calcolato e quali figure professionali dovranno essere assunte. Viene chiesto inoltre se i 5 milioni di euro annui riguardino esclusivamente il personale o comprendano anche altre voci, e si domanda una stima complessiva dei costi di funzionamento, che tenga conto separatamente di personale, energia, manutenzione dei mezzi, manutenzione e sostituzione delle batterie, manutenzione di infrastrutture e stazioni, pulizia, vigilanza e sicurezza, sistemi informatici e di controllo, comunicazione e informazione all’utenza.

Un altro filone di domande riguarda le risorse disponibili: quali somme risultino già formalmente e stabilmente stanziate, e quali invece si basino ancora solo su previsioni o interlocuzioni non formalizzate. I consiglieri chiedono chi dovrà farsi carico dei costi strutturali del BRT nel caso in cui le risorse esterne ipotizzate non arrivassero o risultassero insufficienti, se il Comune abbia già previsto fondi propri nel bilancio pluriennale e se esista un aggiornamento del piano industriale di AMTAB che tenga conto dell’aumento di personale e dei nuovi costi operativi. Tra i punti sollevati anche l’eventualità che l’assenza di coperture certe porti a nuovi trasferimenti straordinari a favore di AMTAB o a un aumento della pressione fiscale o tariffaria sui cittadini, oltre alla richiesta di conoscere le stime di passeggeri e ricavi tariffari previsti per il nuovo sistema, ed eventuali scenari prudenziali nel caso in cui numeri e incassi risultassero inferiori alle attese.

L’interrogazione chiede infine di conoscere le iniziative che sindaco e giunta intendono adottare per garantire il funzionamento del BRT senza ricadute sui cittadini baresi, e se esista già un piano operativo per la fase di pre-esercizio, il collaudo del sistema e la formazione del personale. I firmatari hanno chiesto anche la trasmissione di una serie di documenti agli uffici comunali: il piano economico-finanziario e gestionale originario del progetto, i suoi eventuali aggiornamenti, la relazione tecnica sulle 103 unità di personale, il dettaglio della previsione dei 5 milioni di euro annui, il piano industriale aggiornato di AMTAB e gli studi relativi ai flussi di passeggeri e ai ricavi tariffari attesi.

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